Mer 7 Ago 2019 - 2409 visite
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Cittadella San Rocco, 20 milioni per farla diventare “la Casa della Salute più grande d’Italia”

Entro il 2025 i servizi dell'Ausl spostati in corso Giovecca. Fabbri insiste: "Qui anche un punto di primo intervento"

di Simone Pesci

Un maxi progetto di riqualificazione ed adeguamento che farà dell’attuale Cittadella San Rocco la “Casa della Salute più grande d’Italia”. Il direttore generale dell’Azienda Usl Claudio Vagnini si sfrega le mani nell’immaginare l’attività frenetica che da qui a sei anni diventerà all’ordine del giorno fra i corridoi dell’anello dell’ex ospedale di corso Giovecca.

Per il dg dell’Ausl, la Cittadella San Rocco è quasi una promessa: “Tre anni fa dissi subito che ristrutturare e convertire l’anello era un obiettivo primario. È quello che abbiamo fatto e che faremo: avere una struttura così dentro le mura è una cosa unica, per i cittadini trovare una risposta sanitaria prevalentemente di tipo primario è determinante”. Per completare la rivoluzione dell’ex ospedale serviranno, in totale, circa 20 milioni di euro, 13 dei quali provengono dai finanziamenti regionali che in quanto tali “sono vincolati allo sviluppo dell’anello” chiarisce Vagnini.

“È un investimento che va a ricompattare tutto il sistema sanitario che c’è in città”, è la sintesi fornita dal sindaco Alan Fabbri. E sarà così a tutti gli effetti. Entro il 2025, infatti, saranno via via accentrati in Giovecca tutti i servizi attualmente dislocati in via Gandini e in via Boschetto – “per i primi si parla di 2020, per i secondi entro il 2022” spiega Stefano Carlini, direttore amministrativo dell’Azienda Usl -, e più in là nel tempo quelli di via Ghiara e la parte sanitaria di via Cassoli, dove comunque “non è in previsione di svuotare interamente lo stabile” dichiara Carlini.

A processo completato, insomma, saranno riempiti circa il 70% degli edifici che compongono l’anello, dentro al quale si prevede che lavoreranno circa mille operatori per un “raddoppio dell’utenza attuale: ad oggi sono 2300 gli utenti che vengono giornalmente alla Cittadella San Rocco per ragioni sanitarie” rendiconta Renato Cardelli, direttore del distretto Centro-Nord. Discorso analogo per le circa 8500 persone che usufruiscono del servizio di guardia medica: “Cercheremo – afferma Vagnini – ai ampliare l’orario di apertura nei giorni pre-festivi e festivi. Servirebbe ad ampliare i numeri, si potrebbe arrivare benissimo a 16mila utenti”.

Ci sarà anche una revisione del sistema di parcheggi interno, che conterà circa 700 stalli per i quali Fabbri si spenderà in prima persona per mantenerli gratuiti: “Su Cona chiederemo alla Regione di prorogare o chiudere il capitolo e di rivedere l’assetto di chi ha fatto il project financing. Già uno fa un ospedale in mezzo ad una valle, poi deve pure far pagare il parcheggio. Con la stessa logica lavoreremo anche qui”. L’intento di Fabbri, che intensificherà a tal proposito i colloqui con le aziende sanitarie, è anche quello di “portare un punto di primo intervento da inserire in centro città, che non sarà un pronto soccorso” ribadisce il primo cittadino.

Sempre in corso Giovecca a lavori ultimati troverà collocazione nell’anello l’assessorato ai Servizi Sociali, al fianco del quale a Vagnini piacerebbe “portare l’ufficio di direzione dell’azienda”, che lascerebbe così via Cassoli.

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