Dopo ventuno anni, Federico ancora nel cuore
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
Ha preso il via la settima campagna archeologica dell’Università di Bologna nell’area dell’antica città etrusca di Spina, uno dei più importanti porti del Mediterraneo tra il VI e il III secolo a.C.
È di quattro persone ferite il bilancio del grave incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, attorno alle 17.30, sulla statale Romea, all'altezza di Vaccolino
Chiedeva soldi all'anziana madre per acquistare alcol e droga e, davanti al rifiuto di lei, la insultava e minacciava, arrivando anche ad alzarle le mani. In un'occasione, in particolare, l'aveva scaraventata a terra e presa a calci
Le barche della piccola pesca sono ferme anche a Porto Garibaldi, dove gli operatori segnalano una situazione sempre più difficile. Le uscite in mare non garantiscono più un pescato sufficiente a coprire i costi e lungo la costa emiliano-romagnola, da Porto Garibaldi a Cattolica, le imprese stanno riducendo progressivamente l'attività
Lido Estensi. E’ stato operato d’urgenza nella serata di ieri (martedì 6 agosto) per le ferite di arma da taglio riportate al collo in seguito a un’aggressione subìta nella stessa mattinata nel retrospiaggia del Lido degli Estensi. L’uomo, un turista milanese di 37 anni, si trova ora fuori pericolo dopo l’intervento all’ospedale di Cona, dove al momento è ancora ricoverato, ma la vicenda è ancora al vaglio degli inquirenti in quanto presenta alcuni aspetti poco chiari, tenuti peraltro inizialmente nascosti dalla stessa vittima.
Il 37enne infatti, che ha allertato i soccorsi solo nel pomeriggio avanzato, all’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica ha dichiarato al personale sanitario di aver avuto un incidente domestico, una versione che è apparsa subito non veritiera. Solo dopo ha ammesso di essere stato aggredito, indicando il luogo e il momento, ma senza fornire altri particolari sui motivi dell’aggressione e sugli aggressori.
Da quanto si è potuto evincere, dunque, l’uomo ha preferito mantenere il riserbo sulla vicenda in quanto particolarmente spaventato. Tant’è che prima di decidere di chiamare i soccorsi ha atteso parecchie ore, pensando di poter gestire in autonomia le gravi ferite riportate così da non dover denunciare l’accaduto. Gli inquirenti lo hanno ascoltato prima dell’intervento chirurgico, senza ottenere particolari sull’episodio, ma il 37enne verrà nuovamente ascoltato non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno.
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