Volt porta il ‘caso Grattacielo’ al Parlamento europeo
Francesca Romana D'Antuono e Valentina Caracci di Volt annunciano di aver presentato un'interrogazione al Parlamento europeo sul Grattacielo di Ferrara
Francesca Romana D'Antuono e Valentina Caracci di Volt annunciano di aver presentato un'interrogazione al Parlamento europeo sul Grattacielo di Ferrara
È arrivata a quasi 10 mesi di distanza la risposta del Comune di Ferrara alla petizione promossa dal Forum Ferrara Partecipata per l'istituzione, in via XX Settembre di una zona 30 oltre alla realizzazione di una pista ciclabile e altri interventi come l'allargamento dei marciapiedi e passaggi pedonali rialzati
Una sperimentazione di cinque anni con fiscalità agevolata per chi sceglie di vivere e lavorare nel Basso Ferrarese, rivolta soprattutto ai giovani sotto i 40 anni e alle famiglie con figli. È la proposta avanzata da Stefano Calderoni e Paolo Cirelli
Sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Marco Vincenzi, attuale vicesindaco di Bondeno. A pronunciarla è stata il gip Ines Rigoli del Tribunale di Bologna, nell'ambito della vicenda del presunto dossieraggio ai danni dell'ex consigliera Anna Ferraresi
Aveva sottoscritto un contratto di appalto per l'esecuzione di alcuni lavori per conto di una ditta edile di Copparo, pur non essendo il legale rappresentante. Poi, una volta ricevuto il bonifico di oltre 14mila euro a favore del proprio conto corrente, era sparito nel nulla
Lido di Spina. A Lido di Spina i finanzieri del nucleo di Polizia economico finanziaria di Ferrara e della Tenenza di Comacchio hanno sequestrato, in distinte operazioni, oltre 2.300 fra articoli, accessori ed etichette delle più note marche di moda e denunciato due persone di nazionalità senegalese, per aver introdotto nel territorio dello Stato, a fini commerciali, prodotti industriali con marchi e segni distintivi contraffatti.
Gli articoli sono stati rinvenuti in due appartamenti di Lido di Spina, affittati dai due indagati. Le abitazioni, secondo gli inquirenti, fungevano da veri e propri laboratori e depositi utilizzati per il confezionamento e lo smistamento della merce da mettere illegalmente in circolazione per la successiva vendita non solo sui lidi comacchiesi ma anche fuori provincia.
I due indagati, con regolare permesso di soggiorno nel territorio dello Stato, erano già noti alle fiamme gialle per precedenti denunce per detenzione e vendita di marchi con segni distintivi falsi. In particolare uno dei due soggetti era stato notato a Ferrara, dove era in contatto con diversi clienti per piazzare la merce. I successivi controlli hanno permesso di acquisire una serie di elementi che avrebbero confermato le ipotesi investigative e consentito di individuare le basi logistiche dei due senegalesi nel Lido di Spina.
La perquisizione in uno dei due appartamenti è scattata proprio in seguito a un intervento effettuato da una pattuglia della GdF, nel corso del quale + stato fermato, a Ferrara, una persona residente nel mantovano che all’interno della propria auto nascondeva, in grossi sacchi, decine fra giubbotti, scarpe e borse, recanti marchi di noti brand: la merce era stata acquistata proprio da uno dei due senegalesi indagati e non risultava accompagnata da alcun documento che ne giustificasse la provenienza.
Per tali circostanze è subito scattato il sequestro dei beni rinvenuti, in considerazione del fatto che per le modalità di trasporto e detenzione gli stessi non potevano che venire da laboratori e depositi clandestini dove vengono confezionati per essere poi immessi illecitamente sul mercato a prezzi concorrenziali.
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