Fiera Bis. La difesa di Grandis chiede il non luogo a procedere
La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis
La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis
«La scuola pubblica è il luogo in cui si formano spirito critico, pluralismo e cittadinanza consapevole. Ogni tentativo di intimidazione o schedatura ideologica del personale docente va respinto con fermezza». Lo dichiarano i dem Paolo Calvano e Maria Costi
Il capotreno di un Regionale che collega Ferrara a Bologna, era stato aggredito da due ragazzi entrambi minorenni (17 e 16 anni), a cui aveva chiesto di mostrare i biglietti. Gli aggressori sono stati identificati e denunciati
La Corte d’Appello di Bologna ha assolto un uomo di 68 anni, condannato in primo grado a otto anni dal Tribunale di Ferrara per maltrattamenti e violenze
Prosegue il processo sulla seconda tranche della maxi inchiesta sulle mazzette alla Motorizzazione Civile. Davanti al giudice Giuseppe Palasciano sono stati sentiti sette testi a cui è stato chiesto di comparire dal pm titolare del fascicolo d'indagine Andrea Maggioni
“Ho paura. Lo dico da uomo e da padre di famiglia. Di fronte a questi messaggi inviati attraverso la rete mi sento privo di ogni tutela ed esposto a manifestazioni di violenze di qualsiasi genere. Lancio un grido d’allarme. Chi si deve occupare della nostra sicurezza faccia qualcosa. Chiedo al Governo del mio Paese di non far finta di niente di fronte a questo odio montante e pericoloso per l’incolumità di ciascuno di noi e non si dica poi che tutto ciò non era evitabile o peggio era imponderabile”. Ad affermarlo è, con un post su Facebook, Paolo Clavano, consigliere e segretario regionale del Pd, entrato a far parte della commissione d’inchiesta su Bibbiano.
Proprio i fatti di Bibbiano sono l’innesco per le minacce che un’utente Facebook ha rivolto al segretario dem, che ne ha pubblicato gli screenshot su Facebook. Calvano, lo ricordiamo, è già finito al centro di un attacco online con la diffusione di false e false notizie sul fatto che fosse lui il sindaco indagato.
“Ma come ti permetti di postare la tua faccia da imbecille e scrivere puttante che non stanno né in cielo né in terra – si legge in uno dei messaggi-. Impiccati merda, segui il mio consiglio”. E ancora: “Vorresti far luce sugli scandali di Bibbiano quando li ha fatti il tuo partito? Fatti disintossicare in una comunità”, “mi sa che il crack o l’eroina ti hanno mandato in pappa il cervello”; “ammazzati finché sei in tempo”, “non parli più, hai pestato i piedi alla persona sbagliata”.
A Calvano arriva la solidarietà di Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale. “Violenza e minacce non possono far parte di una comunità civile come deve essere la nostra. Esprimo vicinanza a Paolo Calvano”.
Anche il sindaco di Bologna interviene affermando che “insulti, aggressioni verbali e minacce via social non ci fermeranno. Invito tutti gli iscritti a fare denuncia e a querelare. Lo so, ci vorrebbe un esempio da qualche Governo. Insieme, dal basso e nel rispetto della legge, cominciamo a farlo noi”.
“Sono rimasto molto colpito nel leggere minacce ed insulti gratuiti sui profili sociali del collega e segretario Calvano – commenta il capogruppo dei dem in Regione, Stefano Caliandro -. Spero che, nel più breve tempo possibile, arrivino adeguate risposte per rassicurare chi è stato oggetto di questa aggressione. Rimane lo sconforto e lo sconcerto per un clima estremamente preoccupante con connotazioni tipiche dei momenti più bui del nostro recente passato”.
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