Gio 1 Ago 2019 - 353 visite
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Idrovia, Confesercenti: “Manutenzione agli argini assente. Occorre un tavolo”

L'associazione lancia l'allarme. Scolamacchia: "Mi unisco all'appello della presidente della Provincia per sbloccare le risorse"

“Crollano, gli argini dei nostri canali navigabili. Crollano, segno di una manutenzione assolutamente inadeguata, perché assente. Non più tardi di due mesi fa abbiamo, nuovamente, denunciato lo stato di abbandono in cui versano le nostre vie d’acqua, realizzando video, portando le voci di chi fiumi e canali li pratica quotidianamente, organizzando un breve tour in barca cui abbiamo inviato tutti gli enti amministrativi e politici interessati, per far toccare con mano e vedere con i loro occhi ciò di cui c’è bisogno. Ed invece, di fronte all’ennesimo segno di degrado del nostro sistema idroviario, si invoca l’eccezionalità dell’evento e la presenza di animali che fanno le tane dove non dovrebbero”.

Inizia così la lunga nota di Confesercenti Ferrara, a firma del presidente Nicola Scolamacchia, che lancia un grido d’allarme a seguito dell’argine crollato sabato scorso a Ostellato. “La giostra delle responsabilità è già partita e cono ogni probabilità si concluderà con la fine dell’emergenza e con la constatazione che non ci sono più soldi” prosegue un tagliente Scolamacchia, che si unisce all’appello “lanciato dalla presidente della provincia affinché si liberino risorse per la realizzazione dell’Idrovia Ferrarese”. “Ben vengano – afferma il presidente – le notizie che ci giungono dal Comune, con lo sblocco dei progetti per la progressiva riqualificazione dell’area Ex-Mof e della Darsena di S.Paolo. Temiamo tuttavia che questo ipotetico fiume di denaro rischi di creare solo opere morte ed autoreferenziali, come già avvenuto per alcuni dei lavori già realizzati”.

L’associazione di categoria fa quasi un’invocazione: “E’ indispensabile avviare ora un tavolo di confronto fra chi le opere le realizzerà e chi ne dovrebbe usufruire. Un tavolo dove sia chiaro che oltre ai soldi per gli investimenti in nuove opere sono indispensabili stanziamenti costanti per le necessarie manutenzioni. Un tavolo dove gli attuali utilizzatori delle via d’acqua possano portare contributo indicando le priorità su cui intervenire. Un tavolo, infine, dove poter divulgare il senso dell’opera che tutti speriamo giunga a compimento, condividendo tempistiche, criticità e aspettative”.

Se le risorse saranno poche, commenta Scolamacchia, ci sarà “così l’opportunità di usarle nel modo più utile e monitorarne in modo oculato la spesa”, se invece il “nostro territorio potrà invece contare, come auspichiamo, su finanziamenti importanti potremo sperare di vedere vie d’acqua finalmente solcate da imbarcazioni turistiche e commerciali”.

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