Gio 1 Ago 2019 - 176 visite
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Camera di Commercio: nel 2020 a disposizione due milioni per le imprese

Le misure guardano tutte alla crescita e allo sviluppo dell'economia del territorio

Consolidamento, sviluppo e riposizionamento delle imprese esistenti, sostegno all’occupazione, all’internazionalizzazione e supporto per la partecipazione ai bandi europei, nascita di nuove imprese, digitale, incontro fra domanda e offerta di lavoro. E ancora, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche, valorizzazione delle aree produttive ecologicamente attrezzate (Codigoro-Pomposa-Ponte Quagliotto; S. Giovanni di Ostellato-Area Sipro; Argenta-Area S. Antonio-Ex Marini) e delle botteghe storiche, lotta alla burocrazia e all’illegalità, gestione preventiva delle crisi di impresa ed un rapporto nuovo con la finanza. Queste le priorità sulle quali la giunta camerale è al lavoro e che, in condivisione con le associazioni di categoria, sottoporrà al consiglio nel prossimo mese di ottobre.

Circa due milioni di euro, dunque (oltre a quelle che arriveranno attraverso la presentazione di progetti sui fondi nazionali), le risorse messe in cantiere per il 2020 dalla Camera di Commercio. Misure che guardano tutte alla crescita e allo sviluppo e che si concentreranno, inoltre, sulla promozione della responsabilità sociale d’impresa e dello spirito cooperativo, sulla vigilanza sui mercati e sui prodotti a tutela delle imprese e dei consumatori, sull’ottenimento di brevetti internazionali e l’installazione di impianti di videosorveglianza e di allarme. Poste, infine, le basi operative per recepire sin da subito le nuove norme in materia di crisi di impresa, che prevedono compiti importanti proprio per le Camere di Commercio.

Attraverso l’Organismo di Composizione delle Crisi d’Impresa (Ocri), infatti, l’ente di Largo Castello riceverà le segnalazioni da parte dell’imprenditore, gestirà l’intero procedimento di allerta ed assisterà, in collaborazione con le Organizzazioni imprenditoriali, l’impresa nella composizione assistita della crisi prima che questa diventi irreversibile. “Non mancano difficoltà e problemi – ha evidenziato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio – ma Ferrara e la sua provincia hanno enormi potenzialità ed eccellenze, che ci sollecitano ad affrontare le sfide a testa alta e con fiducia. Trasformazioni digitali ed eco-sostenibilità sono già decisivi vettori di sviluppo, di occupazione e di benessere e lo saranno ancor più nei prossimi anni. E il coinvolgimento delle parti sociali nel dirigere le trasformazioni in atto sarà, ancora una volta, una risorsa preziosa”.

Da sottolineare infine la presenza della Camera di commercio in infrastrutture cruciali per lo sviluppo del territorio ferrarese (4 milioni di euro, al netto degli immobili, il valore delle partecipazioni detenute dall’Ente di Largo Castello) tra cui spiccano l‘Aeroporto Marconi di Bologna (da considerare sempre più infrastruttura per la crescita anche del sistema economico locale), il Porto di Ravenna e FerraraFiere.

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