Sab 27 Lug 2019 - 218 visite
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Tris di film italiani per il Leone d’Oro

È appena stato annunciato il programma completo della 76ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre al Lido di Venezia.

A concorrere per il Leone d’Oro quest’anno saranno tre produzioni italiane: Martin Eden di Pietro Marcello, La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco e Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone.

Tra gli altri titoli in concorso val la pena ricordare: La Vérité di Kore-eda Hirokazu (film d’apertura), Joker di Todd Phillips, J’Accuse di Roman Polanski, The Laundromat di Steven Soderbergh, Wasp Network di Olivier Assayas, Marriage Story di Noah Baumbach, Guest of Honour di Atom Egoyan, Ad Astra di James Gray. A chiudere il festival sarà The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi.

Per quanto riguarda invece il Leone d’Oro alla carriera, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica assegnerà il prestigioso riconoscimento, sia al regista Pedro Almodòvar che all’attrice Julie Andrews.

Come si diceva più sopra, La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son) e interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, sarà il film d’apertura, in Concorso. La pellicola sarà proiettata in prima mondiale mercoledì 28 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.

Kore-eda Hirokazu, classe 1962, è nato a Tokyo ed è uno dei migliori registi giapponesi d’oggi. Ha esordito nel 1995 come regista, con Maboroshi no hikari, con cui ha vinto l’Osella d’oro per la fotografia alla 53a Mostra di Venezia. Nel 2004 ha presentato Dare mo shiranai (Nobody Knows) al Festival di Cannes, dove il protagonista, Yagira Yuya, ha vinto il premio come miglior attore.

Il suo Soshite chichi ni naru (Like Father, Like Son) nel 2013 ha vinto il Premio della Giuria al Festival di Cannes ed ha superato i record di incassi dei suoi film precedenti. Nel 2015 Umimachi Diary (Our Little Sister) ha debuttato in concorso al Festival di Cannes, ottenendo quattro premi, incluso quello per il miglior film e la miglior regia, al Japan Academy Prize, nonché il Premio del pubblico al Festival di San Sebastián.

Nel 2016 Umi yory mo mada fukaku (After the Storm) è stato presentato in anteprima nella sezione Un Certain Regard del 69o Festival di Cannes. Nel 2017 Sandsome no satsujin (The Third Murder) ha debuttato in concorso alla 74a Mostra di Venezia ed ha vinto sei premi al Japan Academy Prize. Nel 2018 Manbiki kazoku (Shoplifters; Un affare di famiglia) ha vinto la Palma d’oro al 71o Festival di Cannes ed ha infranto i record al box office dei suoi film precedenti.

La vérité si propone come una declinazione del sempre difficile rapporto che esiste tra madre e figlia: è una poetica riflessione tra esso e l’altrettanto complicato mestiere dell’attrice.

“Il cast è prestigioso – ha dichiarato Kore-eda Hirokazu – ed il film, girato lo scorso autunno a Parigi in sole dieci settimane, racconta una piccola storia intima, di famiglia che si sviluppa principalmente nell’ambito di una casa”.

Ed è proprio all’interno di questo piccolo universo che il regista ha provato a far vivere i suoi personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni – insomma quasi un film ‘alla francese’ sulle petites choses de la vie, complice l’interpretazione di due tra le migliori attrici d’oltralpe del momento, pur di diverse generazioni”.

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