Assemblea Udi. Con il ddl stupri “legittimazione della vittimizzazione secondaria”
Un’assemblea nel nome di Ansalda Siroli, quella che si è tenuta ieri, 7 gennaio, nella sede ferrarese dell’Unione donne in Italia (Udi)
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Un viaggio tra storia ed eleganza animerà il centro storico di Ferrara con l’edizione 2026 del Carnevale degli Este, in programma il 14, 15 e 17 febbraio
Anche a Ferrara si avvicinano le "Giornate di Raccolta del Farmaco" calendarizzate nel periodo compreso tra martedì 10 e lunedì 16 febbraio
A marzo prende il via 'Visioni Off', laboratorio teatrale gratuito rivolto a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni, promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara e realizzato in collaborazione con il Teatro Ferrara Off
Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, da oggi e per qualche settimana, animerà la città estense
Occhiobello. Ci sarebbero tracce rilevabili di Pfas – che sono considerati degli inquinanti – nelle acque di una cassetta di prelievo a Santa Maria Maddalana, fornite però dal potabilizzatore di Hera di Pontelagoscuro e che preleva acqua dal fiume Po.
È questa la segnalazione che la società che gestisce la rete idrica di Occhiobello – la Acquevenete – ha mandato a Hera, chiedendo alla multiutility di intervenire e abbassare i livelli.
Il campione di acqua analizzato dai laboratori di Acquevenete è risultato positivo al C6O4, un composto perfluoro alchilico di nuova generazione, in concentrazioni superiori ai 40 nanogrammi per litro. Hera si è già messa in moto per eseguire le proprie verifiche.
C’è da segnalare che i limiti di sicurezza della concentrazione di C6O4 sono fissati per ora, come per tutti i Pfas, in 500 nanogrammi per litro. La Regione Veneto, dove l’allarme per l’inquinamento da sostane perfluoro alchiliche è molto alto, ha imposto il limite zero.
“Al momento, in base ai dati in possesso degli organi competenti, non vengono riscontrate condizioni tali da dichiarare la non potabilità dell’acqua – riferisce l’amministrazione comunale di Occhiobello in una nota -. Pur non essendo presente allo stato attuale un limite normativo nazionale per la sostanza rilevata, Acquevenete ha richiesto ad Hera di mettere in campo sollecitamente le misure necessarie a riportare le concentrazioni della sostanza a un livello inferiore al limite di rilevabilità. Il sindaco Coizzi rimane costantemente in contatto con Acquevenete per essere informata relativamente al monitoraggio effettuato sulla fornitura proveniente da Hera Ferrara. L’amministrazione comunale provvederà a mantenere informata la cittadinanza”.
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