Incidente sulla Ferrara-Mare, 59enne muore dopo lo schianto
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
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A pochi passi dal parco giochi della Bocciofila, lungo il tratto delle Mura che attraversa il Torrione del Barco, un cittadino ferrarese ha documentato una situazione di evidente degrado
Intervento del Forum Ferrara Partecipata che torna a chiedere la ripubblicizzazione del servizio idrico nel Comune di Ferrara e in tutta la provincia
Una trentina di persone hanno preso parte venerdì 10 luglio a un presidio davanti alla casa circondariale di via Arginone, organizzato da un gruppo di attivisti per esprimere solidarietà alle persone detenute
Decine di auto sono state parcheggiate sull'area di verde pubblico, nonostante non sia destinata alla sosta di veicoli
Se n’è andato a soli 62 anni Giuliano Caleffi, noto e amatissimo docente di storia e filosofia del liceo Ariosto di Ferrara, stroncato da un infarto che aveva lanciato i suoi segnali sul finire di una giornata di mare trascorsa con la sua famiglia.
È infatti mentre percorre la congestionata Statale Romea, intorno alle 21 di domenica, che Caleffi sente il respiro appesantirsi e il fiato mancare. Accosta la sua vettura e poco dopo si accascia a bordo strada.
Allertati dai famigliari, i soccorritori giungono sul posto in breve tempo, ma le manovre di rianimazione, tra massaggio cardiaco e defibrillazione non riescono ad evitare il peggio. Un’ora dopo viene accertato il decesso.
Da tempo alle prese con un’impegnativa battaglia con una malattia rara, Caleffi ha così affidato ai posteri quella missione educativa e formativa che lo aveva contraddistinto nel mondo scolastico ferrarese e non solo.
Premuroso e attento ai bisogno dei suoi studenti, il professore proseguiva quella missione anche fuori dall’aula, testimoniando quotidianamente che il suo era un ruolo che non si esaurisce certo in poche ore di lezione. A dimostrazione di ciò, è grande il cordoglio degli studenti ed ex allievi che hanno continuato a cercare i suoi consigli anche conclusa la maturità.
Nell’era dei social network, Caleffi aveva scelto di essere anche lì, con coscienza e senso della misura, per lasciare il segno e stimolare soprattutto i più giovani a reagire ad un mondo che “sta rubando gli orizzonti dei nostri figli”. Così si presentava nel suo profilo Twitter, come un “professore indignato” che non si sarebbe arreso facilmente a quella che gli appariva essere una deriva preoccupante. Ma che purtroppo ha dovuto arrendersi ai capricci del suo cuore.
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