Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Momenti molto toccanti, venerdì sera nella Sala del Consiglio del Comune di Ferrara, ascoltando i racconti dei ciclisti trapiantati arrivati a Ferrara al termine di un tour durato 500 chilometri, tra Marche ed Emilia Romagna, per testimoniare l’importanza del trapianto e, dunque, della donazione di organi
Dopo le tappe al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival del Cinema di Cannes, al Biografilm Festival di Bologna e a Pordenonelegge, il docufilm “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani” è approdato alla Sorbonne Université di Parigi, per la sua anteprima nazionale in Francia
Se n’è andato a soli 62 anni Giuliano Caleffi, noto e amatissimo docente di storia e filosofia del liceo Ariosto di Ferrara, stroncato da un infarto che aveva lanciato i suoi segnali sul finire di una giornata di mare trascorsa con la sua famiglia.
È infatti mentre percorre la congestionata Statale Romea, intorno alle 21 di domenica, che Caleffi sente il respiro appesantirsi e il fiato mancare. Accosta la sua vettura e poco dopo si accascia a bordo strada.
Allertati dai famigliari, i soccorritori giungono sul posto in breve tempo, ma le manovre di rianimazione, tra massaggio cardiaco e defibrillazione non riescono ad evitare il peggio. Un’ora dopo viene accertato il decesso.
Da tempo alle prese con un’impegnativa battaglia con una malattia rara, Caleffi ha così affidato ai posteri quella missione educativa e formativa che lo aveva contraddistinto nel mondo scolastico ferrarese e non solo.
Premuroso e attento ai bisogno dei suoi studenti, il professore proseguiva quella missione anche fuori dall’aula, testimoniando quotidianamente che il suo era un ruolo che non si esaurisce certo in poche ore di lezione. A dimostrazione di ciò, è grande il cordoglio degli studenti ed ex allievi che hanno continuato a cercare i suoi consigli anche conclusa la maturità.
Nell’era dei social network, Caleffi aveva scelto di essere anche lì, con coscienza e senso della misura, per lasciare il segno e stimolare soprattutto i più giovani a reagire ad un mondo che “sta rubando gli orizzonti dei nostri figli”. Così si presentava nel suo profilo Twitter, come un “professore indignato” che non si sarebbe arreso facilmente a quella che gli appariva essere una deriva preoccupante. Ma che purtroppo ha dovuto arrendersi ai capricci del suo cuore.
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