Grattacielo, Pd di Ferrara: “Ecco perché non abbiamo partecipato al presidio”
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
“La disperazione è tangibile”. È con queste parole che l’Unità di Strada di Caritas descrive la situazione riscontrata anche nella mattinata di domenica 18 gennaio al Palapalestre, a poche ore dallo sgombero degli sfollati del Grattacielo
È un appello diretto alla “città solidale” quello lanciato da Domenico Bedin (Viale K), dopo la decisione di farsi carico dell’accoglienza degli sfollati del grattacielo dopo lo sgombero del Palapalestre
Sarà l’Associazione Viale K a farsi carico, almeno temporaneamente, dell’accoglienza di una parte degli sfollati del grattacielo che da domenica 18 gennaio dovranno lasciare il Palapalestre
Oltre trenta persone si sono riunite sabato pomeriggio in via Livraghi, a Porto Garibaldi, per dire un secco “no” al taglio dei tigli secolari previsto dal progetto comunale di riqualificazione
Lido Estensi. Il gazebo è stato preso d’assalto e tanta è stata l’adesione dei turisti alla nuova campagna “100% Plastic Free” di Cadf e Clara, presentata sabato mattina al bagno Del Levante di Lido Estensi, realizzata in collaborazione con la Polizia Provinciale e le associazioni di volontariato Agriambiente, Gev e Lida.
Sotto il gazebo predisposto per il progetto “Un mare di legalità”, presidiato dalla polizia municipale di Comacchio, nel cui ambito si inserisce la campagna, ne hanno illustrato le particolarità la presidente di Cadf, Maira Passarella, Alida Padovani, componente del consiglio d’amministrazione di Clara e Elena Merighi responsabile del Centro di Educazione Ambientale – La fabbrica dell’acqua di Cadf.
Borracce, riempite con l’acqua del rubinetto, al posto delle bottiglie di plastica. Questa è la mission che verrà proposta ogni fine settimana articolandosi sui sette lidi comacchiesi, grazie alla presenza dei volontari che spiegheranno questa scelta ai turisti, disponibili a farsi fotografare per poi proporsi come testimonial in questa campagna a difesa dell’ambiente.
Per la presidente di Cadf è importante sapere come l’acqua del rubinetto sia controllata ogni giorno da un apposito laboratorio e costi ben 600 volte in meno di quella che si trova nelle bottiglie di plastica mentre per Alida Padovani è stata un’adesione immediata per un progetto che difende l’ambiente.
La responsabile di Cea, sommersa dalle richieste di notizie da parte dei turisti, soprattutto i bambini, ha sottolineato come sia la prima volta che si parte con questa campagna ed ha fornito tanti consigli molto apprezzati da tutti e che si sono detti desiderosi di cominciare a cambiare le abitudini per difendere quel bene unico che è l’ambiente nel quale viviamo.
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