Mar 16 Lug 2019 - 143 visite
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Bergamini sulla piazza di Scortichino: “Il ricordo del sisma resterà impresso”

Scortichino. “Scortichino è stata l’epicentro del sisma del 2012. La sua nuova piazza rappresenta l’evoluzione urbanistica della frazione ed un centro di aggregazione, per questi motivi il nuovo spazio pubblico sarà intitolato alla data del “20 maggio” di quell’anno. In modo da non dimenticare mai i drammatici momenti del terremoto”. Il sindaco Fabio Bergamini ha posto nei giorni scorsi, durante la riunione di Giunta, la firma sull’atto che sancisce la definitiva intitolazione della piazza di Scortichino, che si chiamerà “20 maggio”.

“Abbiamo voluto che la data fosse scritta in questo modo, perché il tempo sbiadisce i ricordi, ma l’eredità del sisma (nelle coscienze, nella capacità della comunità di sapersi rialzare e ripartire) deve rimanere un patrimonio impresso nella nostra memoria. Anche per il futuro”, ribadisce il sindaco. Intanto, terminati i lavori di costruzione della nuova piazza, si attende ormai soltanto il cerimoniale di inaugurazione. Una cerimonia già fissata per il 17 luglio (alle ore 20,30) che vuole essere un momento, soprattutto, di aggregazione.

La manifestazione sarà aperta dall’Inno di Mameli intonato dalla Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, al quale seguirà il discorso di apertura del sindaco Bergamini, ed anche un intervento di colui che ha progettato la nuova piazza: l’architetto Matteo Casari. Con il calare della sera, non mancherà anche un momento conviviale aperto ai presenti, ed al termine del cerimoniale è prevista la prima accensione delle luci artificiali che illumineranno d’ora in poi la piazza di sera.

“Questa piazza – conclude il sindaco Bergamini – rappresenta il completamento di un processo di rivitalizzazione del tessuto urbano che punta a creare nuovi spazi, valorizzando aree e mettendo in relazione spazi verdi, il sagrato della chiesa e le nuove piazzole di sosta di cui necessitava la comunità”. Il nuovo spazio pubblico riceverà anche la benedizione del sacerdote del paese, don Roberto Antonelli, e da quel momento sarà a tutti gli effetti consegnato alla comunità, per diventare luogo di aggregazione e delle attività ricreative della frazione.

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