Lagosanto
12 Luglio 2019
Gli avvocati Maruzzi e Marcello: “L'azienda continua a produrre diffuse e persistenti emissioni maleodoranti e a rendere la vita impossibile alle famiglie”

Ancora odori dalla fonderia, residenti annunciano nuove azioni legali

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Tentato omicidio al Doro. “Spinta a terra due volte, ho reagito col martello”

Ha parlato e ricostruito quanto accaduto la 40enne di nazionalità nigeriana fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina. La donna, detenuta da due giorni nel carcere della Dozza di Bologna, nella mattinata di ieri (1° luglio) è stata portata davanti al giudice per le indagini preliminari Marco Peraro del tribunale di Ferrara

Sangue in piazza Cacciaguida, 46enne rischia tre anni e mezzo

La Procura di Ferrara ha avanzato una richiesta di condanna a tre anni e sei mesi per il 46enne di nazionalità straniera, finito a processo con la duplice accusa di rapina e lesioni nei confronti di un altro uomo di nazionalità tunisina per la violenta aggressione avvenuta due anni fa nelle vicinanze di piazzetta Cacciaguida, a pochi passi dal Castello Estense

(archivio)

Vaccolino. Le esalazioni maleodoranti rimangono nonostante la condanna. Per questo alcuni residenti di Vaccolino porteranno avanti nuove azioni legali nei confronti della fonderia Evomek di Vaccolino, un tempo conosciuta come Tfc Galileo.

Ad annunciarle sono gli avvocati Claudio Maruzzi e Carmelo Marcello, che hanno rappresentato le parti civili durante tutto il lungo iter giudiziario, conclusosi una condanna ai soli fini civili, di Bruno Marfisi, titolare della Tfc.

“La Corte di Cassazione, sezione quarta, con sentenza del 12 marzo 2019, depositata il 25 marzo, ha scritto la parola fine rigettando il ricorso proposto dal Marfisi, confermando la condanna nei suoi confronti, agli effetti civili. Ma – rilevano i due legali – la parola fine purtroppo non è stata scritta dall’azienda Evomek, che, dalle lamentele che reiteratamente ci pervengono dai nostri assistiti, continua a produrre diffuse e persistenti emissioni maleodoranti e a rendere la vita impossibile alle famiglie degli stessi. Vane sono state le segnalazioni e le doglianze formulate alle autorità preposte e alla stessa azienda, che sembra del tutto indifferente alle ragioni delle persone che hanno la sventura di vivere a ridosso della fonderia. Essi elevano la propria disperazione, nostro tramite, per stigmatizzare il comportamento di chi, pur condannato come inquinatore, continua a farlo, totalmente noncurante della decisione del giudice. I nostri assistiti – annunciano gli avvocati Maruzzi e Marcello – si vedono costretti nuovamente a ricorrere alle opportune sedi penali e amministrative, chiedendo il rispetto della loro salute e dignità umana. Chiedono semplicemente di poter vivere in condizioni ambientali normali, dovendo constatare, loro malgrado, che chi persegue unicamente la logica del profitto non si cura minimamente dell’impatto sulla salute di determinate scelte di produzione industriale”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com