Mer 10 Lug 2019 - 1306 visite
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Cispadana sbloccata, cantieri nel 2020 e apertura nel 2024

Investimento di 1,3 miliardi. Bonaccini: “Giornata storica, tempi certi per un’opera strategica al servizio del territorio”

La Regione Emilia-Romagna stringe i tempi sulla Cispadana, l’autostrada regionale da tempo attesa e ora finalmente sbloccata. Progetto definitivo a ottobre, Conferenza dei servizi entro fine anno e apertura dei cantieri nel 2020: queste le tappe fissate per la realizzazione dell’opera, considerata prioritaria e come tale sostenuta dagli enti locali e da tutte le parti sociali, nei mesi scorsi al fianco della giunta regionale nella richiesta al governo di sbloccarla insieme al Passante di Bologna e alla Bretella Campogalliano-Sassuolo.

Tracciato di 67 chilometri, due corsie per senso di marcia più quella d’emergenza, la Cispadana collegherà l’A22 Autobrennero con l’A13 Bologna-Padova tra i caselli di Reggiolo (Re) e Ferrara Sud, dopo aver attraversato i territori di 13 comuni della Bassa pianura nelle province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara (precisamente il capoluogo, Cento, Terre del Reno con Sant’Agostino e Mirabello, e Poggio Renatico),

Una accelerazione resa possibile dopo la lettera inviata nei giorni scorsi alla Regione dalla concessionaria Autostrada regionale Cispadana (Arc), nella quale la società incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera si impegna a completare entro la metà del prossimo ottobre l’adeguamento del progetto definitivo alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale (Via).

Una volta validato il progetto, la Regione convocherà entro la fine dell’anno la Conferenza dei servizi, l’organismo in cui sono rappresentati tutti gli enti interessati, per l’ultimo via libera all’intervento. Seguirà l’approvazione del progetto esecutivo e l’apertura dei cantieri, nella seconda metà del 2020.

Il cronoprogramma è stato illustrato oggi a Bologna dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dal vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Raffaele Donini, insieme a Graziano Pattuzzi, presidente di Arc, Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, e Giorgio Zanni, presidente della provincia di Reggio Emilia.

È una giornata storica. Qui le opere le stiamo sbloccando una a una. La Cispadana è un’infrastruttura strategica, fortemente sollecitata dal mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dalle istituzioni locali – afferma il presidente Bonaccini -. È necessaria per uno dei territori economicamente più avanzati della nostra regione, e quindi dell’Italia intera, oltre a contribuire a liberare le aree urbane e il nodo di Bologna dal traffico di attraversamento. Ma non intendiamo fermarci: vogliamo creare le condizioni affinché vi sia una rete viaria e infrastrutturale moderna, collegata a un sistema ferroviario e portuale che renda l’Emilia-Romagna una piattaforma logistica di livello europeo, che ci permetta di puntare davvero sulla mobilità sostenibile e sulla nostra vocazione all’export”.

La Cispadana rappresenta un investimento da oltre 1,3 miliardi di euro complessivi, con una partecipazione finanziaria della Regione di 279 milioni di euro. Per il completamento dei lavori serviranno quattro anni, con l’entrata in esercizio della nuova autostrada regionale entro il 2024, gestita da Autostrada del Brennero Spa.

“Un investimento necessario – sottolinea Donini – per dare alla nostra Regione una grande opportunità di collegamento con i principali corridoi europei. Entro la fine del mandato approveremo il progetto definitivo adeguato alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale e procederemo con la Conferenza dei servizi, in modo da assicurare la cantierabilità nel 2020”.

Tra le novità previste da Arc, la creazione di un Osservatorio ambientale per la verifica di ottemperanza alla Via del progetto definitivo dell’opera prima della sua approvazione in Conferenza dei servizi. Una richiesta in tal senso è già stata inoltrata al ministero dell’Ambiente.

Le garanzie dei finanziamenti e il cronoprogramma rappresentano simbolicamente – secondo il segretario regionale del Pd Paolo Calvano – “la prima pietra dell’Autostrada Cispadana che potrà vedere, con l’avvio dei cantieri nel 2020, finalmente la luce” ma “ora serve grande compattezza istituzionale, andando oltre le bandiere di partito e puntando dritti a dare al territorio ferrarese e modenese e all’intera Emilia-Romagna una infrastruttura che potrà rappresentare, insieme al Passante di Bologna, una svolta per tutta la mobilità nazionale”.

“La realizzazione della Cispadana rende anche più tangibile la possibilità di adeguamento autostradale della Ferrara-Mare – aggiunge Calvano -, infatti anche questa stagione estiva sta dimostrando quanto ce ne sia bisogno in termini di attrattività territoriale e sicurezza. Il primo fondamentale passo è stato fatto, il Pd è pronto a proseguire il percorso per lo sviluppo della nostra regione e il benessere degli emiliano-romagnoli. Mi auguro che siano pronte a fare altrettanto anche le altre forze politiche”.

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