Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
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TTentato furto nelle prime ore di giovedì 9 luglio alla Mary Fashion Spa, in via Trasvolatori Atlantici, nella zona di Chiesuol del Fosso
Sette anni di carcere. Li ha chiesti la Procura di Ferrara per un 40enne ferrarese, finito a processo davanti al collegio del tribunale con la duplice accusa di violenza sessuale aggravata continuata e stalking nei confronti della propria ex compagna
Prima le ha tirato addosso un bicchiere, ferendola alla testa. Poi le ha impedito di fuggire e l'ha frustata con un cavo elettrico. È il vortice di violenza per cui è finito in manette un 35enne di nazionalità nigeriana, accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie 32enne
Roberto Savi, ergastolano, uno dei due capi della Banda della Uno bianca insieme al fratello Fabio, è stato trasferito dal carcere di Bollate a quello di Ferrara
Terremoto nel calcio ferrarese. Il nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara sta eseguendo un provvedimento di sequestro emesso dalla procura della Repubblica che riguarda la copertura della Tribuna Nord, la struttura Gradinata e la copertura della Tribuna Est dello stadio “Paolo Mazza”.
I sigilli derivano dalle indagini delle fiamme gialle dirette ad accertare presunte anomalie strutturali relative ai lavori di ampliamento effettuati nel 2018 (lavori attestati come conformi al progetto e come rispettosi della normativa antisismica attraverso l’emissione di certificati di collaudo, di cui, tuttavia, è stata ipotizzata la falsità).
Va subito chiarito che nella vicenda la società Spal e il Comune di Ferrara sono parti lese.
Tutto ha avuto inizio con la permanenza della squadra spallina in serie A nel campionato di calcio 2018/2019 e la conseguente necessità di ampliare lo stadio sino a 16.000 posti.
Dopo alcuni mesi dall’ultimazione dei lavori, una delle imprese subappaltatrici coinvolta nell’esecuzione delle opere ha inviato alla Spal, alla Prefettura, alla Questura, al Coni e al Comune di Ferrara, una diffida all’utilizzo delle strutture poiché sussisterebbero “criticità severe nella esecuzione delle procedure di montaggio tali da esporre gli spettatori a pericoli reali e sussistenti”.
Le successive investigazioni delegate al Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, volte a valutare l’effettiva conformità delle strutture relative alla copertura Gradinata Nord e struttura e copertura Gradinata Est alla normativa di legge e di regolamento, con particolare riferimento alla normativa antisismica, hanno evidenziato presunte irregolarità nell’esecuzione dei lavori (circostanze sulle quali – assicura il comando della GdF) verranno effettuati i necessari approfondimenti).
In particolare, il provvedimento dell’autorità giudiziaria si basa sulle preliminari analisi del consulente tecnico del pubblico ministero incaricato del caso, che, tra l’altro, ha evidenziato che l’abbassamento massimo rilevato in sede di collaudo a seguito delle prove di carico e l’abbassamento residuo allo scarico risultano superiori rispetto a quelli teoricamente previsti.
I reati ipotizzati, a vario titolo, nei confronti delle otto persone indagate, direttore dei lavori, collaudatori e imprenditori che hanno eseguito i lavori, sono il falso ideologico e la frode in pubbliche forniture.
Sono 60 i militari impiegati che stanno svolgendo una serie di perquisizioni a Ferrara, Bologna, Modena, Treviso, Arezzo, Campobasso, Taranto e Rovigo presso locali di professionisti e imprese che hanno lavorato per la realizzazione delle opere.
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