Mer 3 Lug 2019 - 3818 visite
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La rivoluzione della Ztl è sospesa

Fabbri: "Stop al nuovo regolamento, serve piano condiviso con chi ci lavora e ci abita". Modonesi: "Arretramento delle politiche di mobilità sostenibile"

La rivoluzione della Ztl è stoppata. Il nuovo regolamento sull’accesso alle zone a traffico limitato, entrato in vigore il 1° luglio, è stato revocato e sospeso dalla giunta Fabbri. È stato deciso durante la prima seduta di giunta di martedì in attesa della discussione in consiglio comunale prevista la settimana prossima.

“Chiederemo all’assemblea di revocare e sospendere il nuovo regolamento appena entrato in vigore per studiarlo nel dettaglio e confrontarci con le associazioni di categoria, le attività commerciali e i residenti – annuncia il sindaco Alan Fabbri -. L’idea è quella di attivare un confronto per arrivare a soluzioni condivise e non imposte dall’alto, che favoriscano lo sviluppo del nostro bellissimo centro storico, senza penalizzare chi ci lavora, chi ci abita e chi deve raggiungerlo quotidianamente, senza eccessive difficoltà”.

“La regolamentazione della zona a traffico limitato in centro storico – aggiunge il sindaco Fabbri – deve essere inserita in un progetto più vasto di valorizzazione delle potenzialità di Ferrara che comprenda anche la realizzazione di più piste ciclabili e di un trasporto pubblico di qualità”.

Non è d’accordo l’ex assessore alla Mobilità Aldo Modonesi: “Se può essere legittimo che la giunta sospenda l’entrata in vigore del regolamento Ztl per gli approfondimenti del caso (regolamento che comunque il consiglio comunale ha approvato ben un anno fa, dopo essere stato più volte sottoposto a un percorso di confronto e concertazione con le associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse), meno ci sta se questa sospensione porterà a un arretramento delle politiche di mobilità sostenibile della città”.

“Non ci si può lamentare da un lato che la centralina di corso Isonzo segna i maggiori livelli di inquinamento in Italia, e dall’altro lato proporre regole meno rigide per l’accesso alla Ztl o la prima mezz’ora di parcheggio gratis in centro – critica il presidente del gruppo consiliare del Pd -. Se vogliamo una città più sana e sostenibile, che guarda al futuro, se la vogliamo veramente e non solo a parole o slogan, ci vuole una Ztl più larga e con regole di accesso certe e stringenti, ci vogliono più piste ciclabili, aree pedonali, trasporto collettivo e condivisi. Ci vogliono azioni e regole, come quelle previste nel regolamento oggi congelato. E ci vogliono controlli, che speriamo continuino, ai furbetti dei permessi Ztl e disabili”.

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