Segnalazioni dei prof ‘di sinistra’. Pd: “Il sindaco prenda posizione”
Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia
Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia
Arrivano dure prese di posizione da parte de La Comune e del Partito democratico di Ferrara, che intervengono in risposta alla nota stampa dell'assessora Cristina Coletti
"La Regione Emilia-Romagna mantiene gli impegni e passa dalle parole ai fatti". Così la consigliera regionale Marcella Zappaterra commenta l’approvazione del bando regionale sugli hub urbani e di prossimità
Ferrara continua a fare i conti con una qualità dell’aria critica e con un’interrogazione consiliare rimasta senza risposta. È quanto denuncia il gruppo consiliare La Comune, che il 31 ottobre 2025 aveva presentato un atto formale
"Pieno sostegno alle parole dell’assessore alla sicurezza del Comune di Ferrara, Cristina Coletti, per aver sottolineato, ancora una volta, la necessità di fare delle distinzioni chiare e precise"

Luigi Di Maio (foto dalla pagina Facebook del Mise, CC BY-ND 3.0)
Due interpellanze per due emergenze lavorative e il ministro competente, Luigi Di Maio, non risponde. È l’accusa della senatrice Pd, Paola Boldrini, firmataria insieme ad altri colleghi di due interpellanze, una sul Mercatone Uno, per i cui 1500 dipendenti l’Inps ha nel frattempo accordato l’erogazione del Tfr.
L’altra su Invitalia, l’agenzia per lo Sviluppo del Mise, i cui 135 professionisti assunti per la ricostruzione post sisma del 2012 – tra cui ferraresi – non è previsto alcun rinnovo del contratto alla scadenza del 30 giugno. L’una datata 30 maggio, l’altra, per cui è intervenuto anche il presidente Ance Emilia Romagna, Stefano Betti, l’11 giugno.
«Eppure – affonda la senatrice – non si è mosso vento. Soprattutto sul secondo fronte, silenzio assoluto, anche dai suoi uffici». Boldrini rileva come tutti i livelli istituzionali e sindacali abbiano lanciato l’allarme sui due fronti, attivandosi per le rispettive competenze, e come «dal canto suo» il Governo, che per Mercatone ha attivato lo scorso 27 maggio un «tardivo tavolo di crisi», per Invitalia stia addirittura ignorando ogni sollecitazione.
«Vogliamo sapere se il Ministro intenda prendere provvedimenti per evitare un’ulteriore perdita di posti di lavoro per effetto del decreto dignità e una pesante penalizzazione nei confronti di un territorio già fortemente provato dal terremoto». L’affondo di Boldrini: «Auspico che Di Maio, che del lavoro e della trasparenza ha fatto la sua bandiera, batta un colpo. E’ una questione morale».
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