Dom 16 Giu 2019 - 1639 visite
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Slam Jam, scatta lo sciopero per revocare i licenziamenti

Filcams sul piede di guerra: "Ci opporremo all'ennesimo tentativo di giustificare i licenziamenti per ragioni di competitività"

I lavoratori della Slam Jam sono in sciopero per chiedere alla proprietà di ritirare i licenziamenti avviati con l’esternalizzazione del comparto della logistica. La Filcams Cgil, che si sta occupando della vertenza sindacale, annuncia “pieno sostegno alla protesta” e “assistenza nelle sedi deputate ad esaminare la questione fintanto che i lavoratori non verranno reinseriti”.

La mobilitazione interessa una quindicina di addetti alla logistica: quattro di loro hanno già ricevuto le prime lettere di licenziamento, gli altri rischiano di perdere il posto di lavoro a breve e sono pronti a incrociare le braccia per non incappare nella stessa sorte.

Il sindacato è sul piede di guerra: “Di questo Slam Jam deve essere certa: noi ci opporremo all’ennesimo tentativo di una azienda di giustificare i licenziamenti adducendo le ragioni della competitività. Non possiamo accettare la connessione tra meno occupazione e sviluppo dell’impresa. Almeno in Emilia Romagna non c’è relazione tra le due cose”.

A parlare sono i segretari Riccardo Grazzi della Cdlt e Anna Pensa della Filcams Cgil che si appellano al Patto per il lavoro, sottoscritto nel 2015 con “l’obiettivo primario di riportare la nostra regione a una piena e buona occupazione, sulla base della convinzione accettata anche da Confindustria che la crescita della nostra società si fonda tra le altre cose sull’aumento della forza lavoro e delle conoscenze e delle competenze delle persone oltre che sull’innovazione nella produzione e nei servizi alle imprese. Forse lo ha dimenticato?”.

I sindacalisti sperano che “siano in tanti a rammentare al proprietario della Slam Jam che Ferrara è in Emilia Romagna e che nello sottoscrivere il patto territoriale “Focus Ferrara” tutti i soggetti di rappresentanza delle imprese (compresa la sua) oltre agli amministratori di tutti i comuni della provincia hanno definito il rilancio della crescita e dell’occupazione la priorità più urgente del Ferrarese“.

“Nessun documento strategico sulla ripresa dello sviluppo – sottolineano Grazzi e Pensa – ha mai immaginato che i processi di crescita del fatturato e degli ordinativi delle imprese dentro un sistema qualificato che ambisce a specializzarsi sempre di più come quello emiliano romagnolo si conseguano licenziando i propri dipendenti“.

Al contrario “tutti gli sforzi paiono concentrarsi sulla necessità di continuare a innovare e migliorare i propri prodotti e processi produttivi guardando al futuro ma con con grande attenzione e rispetto a preservare i saperi tradizionali e le professionalità e le esperienze maturate negli anni dai lavoratori”.

L’appello è perentorio: “Slam Jam decida dove vuole stare e dica a quali principi si ispira, visti gli investimenti da lei finalizzati all’espansione praticati in questi anni. Nel futuro di un sistema economico regionale virtuoso o nel passato? A nostro avviso per importanza e merito dovrebbe tendere al futuro ed in questo caso lo dimostri, revocando da subito i licenziamenti e aprendo immediatamente un tavolo di confronto con i lavoratori e il sindacato”.

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