Daino attraversa la strada, investito da due macchine
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
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Mattinata di Pasqua segnata da un incidente sull'autostrada A13, dove il traffico festivo si è trasformato, per alcuni automobilisti, in momenti di apprensione
È stato convalidato ieri in udienza il fermo del 40enne che abita abita provincia di Ferrara, arrestato e denunciato negli scorsi giorni per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dall'uso di strumenti informatici
È stato archiviato il procedimento contro ignoti aperto dalla Procura di Ferrara in relazione alla presunta violenza sessuale denunciata da una detenuta transgender all’interno della casa circondariale “Costantino Satta” di Ferrara
L'Ars et Labor vince due a zero il derby contro il Sant'Agostino e torna a meno sei punti di distanza dalla capolista Mezzolara, blindando il secondo posto playoff quando mancano quattro giornate dalla fine della regular season
Un’assoluzione e tre rinvii a giudizio. È questo l’esito dell’udienza preliminare nel procedimento a carico di quattro medici accusati di omicidio colposo per la morte di un’anziana di 82 anni avvenuta nel settembre 2017 per via di un’occlusione intestinale. Si tratta di un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Cona (difeso dall’avvocato Michele Ciaccia) e di tre in forza alla struttura accreditata privata (uno difeso dall’avvocato Paolo Cristorofi e due dall’avvocato Claudia Pelà).
Secondo l’accusa – che poggiava anche su una consulenza tecnica – i quattro medici avrebbero sottovalutato i sintomi riferiti dalla donna che il 7 settembre si presentò per la prima volta al pronto soccorso di Cona, lamentando forti dolori alla pancia. Secondo quanto emerso, le venne proposto un ricovero per valutare i sintomi, ma rifiutò e tornò a casa. Si ripresentò il giorno successivo perché i sintomi erano ancora lì: questa volta le venne diagnosticata una subocclusione intestinale e venne disposto il ricovero nella casa di cura, dove un altro medico confermò la diagnosi.
La situazione però precipitò in fretta: alle 14,30 del giorno successivo l’anziana (i cui familiari si sono costituiti parte civile) iniziò a vomitare copiosamente e i medici le prescrissero farmaci antidolorifici e antiemetici. Alle 22 però venne trasportata in gravi condizioni al pronto soccorso del Sant’Anna, dove spirò di lì a poco.
Per la procura, tutti i medici coinvolti avevano sottovalutato la severità della situazione. Ma, almeno per il medico del pronto soccorso, unico ad aver scelto il rito abbreviato, la difesa ha mostrato con una consulenza alternativa che la diagnosi di subocclusione fu corretta e che quindi fu altrettanto corretto non disporre un trattamento chirurgico immediato. Mercoledì mattina il gup lo ha mandato assolto.
Gli altre tre medici sono invece stati rinviati a giudizio, il processo a loro carico si aprirà a novembre.
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