Ddl stupri. Boldrini: “Imperdonabili le fake news della stampa di destra”
Laura Boldrini ha voluto iniziare spazzando via ogni fraintendimento riguardo alle fake news circolate nei mesi scorsi riguardo al ddl stupri
Laura Boldrini ha voluto iniziare spazzando via ogni fraintendimento riguardo alle fake news circolate nei mesi scorsi riguardo al ddl stupri
Le segnalazioni confluiranno nell'inchiesta del pm Stefano Longhi, aperta per incendio colposo contro ignoti, per accertare quali interventi siano stati eseguiti dopo le prescrizioni impartite e con quali modalità, e quali invece no, al fine di indagare eventuali profili di responsabilità
Nuova udienza ieri (23 gennaio) del processo per la tragica fine del 15enne Marco Lelli Ricci, giovane promessa del basket di Granarolo, in provincia di Bologna, morto nella serata del 3 aprile 2022, mentre percorreva in auto - insieme ai propri genitori - via Nuova, tra Renazzo e Pilastrello, nel territorio comunale di Cento
"Non possiamo continuare a classificare o liquidare come eventi scontati le azioni aggressive avvenute in un contesto psichiatrico. I professionisti non sono carne macello". Si alza forte il grido di denuncia del sindacato Fials, dopo che - lo scorso 19 gennaio - un paziente italiano di 20 anni ha minacciato di morte e successivamente aggredito i sanitari a Cona
Un imprenditore comacchiese di 80 anni, condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta e truffa, è stato posto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Compagnia di Comacchio
Gli era stata rubata la bicicletta e per rientrarne in possesso ha dovuto sborsare 20 euro al ladro-estorsore. Peccato per quest’ultimo che la scena è stata notata da una pattuglia dei carabinieri che ha proceduto poi al suo arresto in flagranza.
Nei guai per il reato di estorsione è finito quindi Z.W., un cittadino tunisino domiciliato a Ferrara, con precedenti. Attorno alle 17 di martedì scorso è stato visto attorno alle 17 da una pattuglia dei carabinieri del Norm impegnata in un servizio di controllo del territorio. Transitando in corso Porta Reno i militari lo hanno visto mentre spingeva una mountain bike con a fianco un ragazzo italiano. I due si stavano dirigendo verso la filiale della banca Carisbo, dove il giovane italiano ha prelevato del denaro che ha consegnato al magrebino in cambio della stessa bicicletta.
Insospettitisi dalla dinamica, i carabinieri hanno avvicinato il ragazzo italiano che ha subito riferito loro di aver pagato a Z.W. la somma di 20 euro per rientrare in possesso della propria bici, che gli era stata rubata nel centro storico di Ferrara nella notte tra il 10 e l’11 giugno.
I militari si sono quindi messi sulle tracce del tunisino che hanno rintracciato poco dopo in un bar di via Carlo Mayr, recuperando il danaro pagato dallo studente italiano che nel frattempo si era recato a sporgere formale denuncia per l’accaduto.
La bicicletta è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, mentre l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale in attesa del giudizio con rito direttissimo.
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