Grattacielo. I condomini: “Ci avete gettato sulla strada”
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
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A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Gli era stata rubata la bicicletta e per rientrarne in possesso ha dovuto sborsare 20 euro al ladro-estorsore. Peccato per quest’ultimo che la scena è stata notata da una pattuglia dei carabinieri che ha proceduto poi al suo arresto in flagranza.
Nei guai per il reato di estorsione è finito quindi Z.W., un cittadino tunisino domiciliato a Ferrara, con precedenti. Attorno alle 17 di martedì scorso è stato visto attorno alle 17 da una pattuglia dei carabinieri del Norm impegnata in un servizio di controllo del territorio. Transitando in corso Porta Reno i militari lo hanno visto mentre spingeva una mountain bike con a fianco un ragazzo italiano. I due si stavano dirigendo verso la filiale della banca Carisbo, dove il giovane italiano ha prelevato del denaro che ha consegnato al magrebino in cambio della stessa bicicletta.
Insospettitisi dalla dinamica, i carabinieri hanno avvicinato il ragazzo italiano che ha subito riferito loro di aver pagato a Z.W. la somma di 20 euro per rientrare in possesso della propria bici, che gli era stata rubata nel centro storico di Ferrara nella notte tra il 10 e l’11 giugno.
I militari si sono quindi messi sulle tracce del tunisino che hanno rintracciato poco dopo in un bar di via Carlo Mayr, recuperando il danaro pagato dallo studente italiano che nel frattempo si era recato a sporgere formale denuncia per l’accaduto.
La bicicletta è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, mentre l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la locale Casa Circondariale in attesa del giudizio con rito direttissimo.
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