Gio 13 Giu 2019 - 250 visite
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Rifiuti abbandonati a Campedella: “Un pericolo per ciclisti e pedoni”

La consigliera del Pd Marcella Cariani sottolinea la necessità di "aprire con Clara un ragionamento sullo smaltimento di piccole quantità di inerti"

Due delle immagini allegate da Cariani nell’interpellanza scritta

Cento. Rifiuti inerti abbandonati in mezzo alla strada di campagna, con tanto di schegge e pezzi di ferro che spuntano a pochi centimetri dal terreno, creando una situazione di pericolo per pedoni e ciclisti, oltre a potenziali danni ad automobili e mezzi agricoli. È questa la situazione che si sta verificando nella zona di Campedella (tra Reno Centese e Buonacompra), in particolare lungo alcuni tratti di via Piantoni e via Campedella, e che è stata segnalata attraverso un’interrogazione della consigliera comunale Marcella Cariani (Pd).

“Purtroppo sempre più frequentemente – scrive Cariani, che allega una serie di foto al documento – l’area è soggetta ad abbandoni di rifiuti. L’ultimo riguarda macerie ed inerti (lastre di cemento con ferri esposti, pietre, schegge di piastrelle, pezzi di asfalto) scaricati lungo il tratto di Via Piantoni, creando pericolo per ciclisti e pedoni, e possibili danni a mezzi agricoli e autovetture”.

Secondo la consigliera, le cattive abitudini degli ignoti ‘scaricatori’ di rifiuti potrebbero avere anche una causa esterna: Cariani infatti sottolinea che “ad oggi tra i servizi “Ritiri su Chiamata” di Clara, per Cento sono esclusi macerie ed inerti da piccole demolizioni domestiche”. Per questo motivo, oltre a richiedere la “pulizia dell’area interessata” e “interventi di miglioramento del tratto sterrato di via Piantoni in quanto strada pubblica”, la consigliera evidenzia “l’esigenza di aprire con il gestore un ragionamento relativo alla problematica dello smaltimento di piccole quantità di inerti derivanti da lavori domestici di modeste dimensioni, ben comprendendo la delicatezza della tematica ma evidenziando, al contempo, le difficoltà oggettive di approccio a questo tipo di smaltimento da parte di soggetti non professionali”.

“Si ritiene – conclude Cariani – che una valutazione sia necessaria per instradare in un percorso codificato e corretto una tipologia di rifiuto che differentemente diviene spesso oggetto di indebito abbandono”.

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