Cronaca
9 Giugno 2019
Per Presa Diretta ‘assolse’ subito i poliziotti. Ora deve pagare le spese di giudizio

Aldrovandi. L’ex questore Graziano perde causa contro la Rai

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Ore di ansia per il pescatore disperso a Goro

Sono state sospese le ricerche di Bruno Osti, pescatore di 47 anni disperso da questa notte tra il 27 e il 28 gennaio dopo essere uscito con la sua imbarcazione per andare a controllare le sue reti di posta

Palpeggia il seno alla vicina, 84enne a processo per violenza sessuale

Un ferrarese di 84 anni rischia di finire seriamente nei guai per aver palpeggiato il seno alla propria vicina di casa. Per quel fatto infatti, l'anziano - che abita in una villetta in una zona di campagna a Bondeno - è attualmente a processo con la pesante accusa di violenza sessuale

Paura in via Bassa, incidente con una mamma e due bambine

Un pomeriggio di grande paura quello vissuto il 28 gennaio lungo via Bassa. Intorno alle ore 16:45 circa, all’altezza del civico 159, si è verificato un grave incidente stradale che ha visto coinvolta un’autovettura con a bordo una donna e le sue due figlie piccole

Aveva citato per danni il programma “Presa Diretta” di Rai3, condotto da Riccardo Iacona. Il motivo: aveva utilizzato senza il suo consenso immagini della sua testimonianza al processo Aldrovandi e aveva “confezionato” il servizio televisivo in modo ritenuto diffamatorio della sua persona.

E così Elio Graziano, questore a Ferrara quando scoppiò il caso Aldrovandi, aveva chiesto un risarcimento in sede civile a conduttore e staff. Ma per il giudice – si legge nella Gazzetta di Modena – in quel servizio del 6 gennaio 2014 si utilizzarono immagini riprese in una udienza pubblica e sono è anche lecito diffonderle. Tanto più che il giudice di Ferrara aveva accordato alla Rai il permesso di riprendere il processo in ragione del suo importante impatto sociale.

Secondo Graziano il servizio di “Presa Diretta” aveva tagliato le sue dichiarazioni rese nel tribunale di Ferrara nel febbraio del 2008 in modo da far capire che il questore difendesse a spada tratta gli agenti.

Per il tribunale di Modena invece, anche se il servizio è sì duro nei confronti delle forze dell’ordine, specie quando lamenta il fatto che le indagini andassero a rilento e che la questura sostenne subito versioni assolutorie per i quattro agenti, vengono comunque rispettati i limiti della critica e della libertà di manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita.

Il tribunale civile ha quindi condannato l’ex questore a pagare le spese giudiziarie di lite.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com