Cronaca
9 Giugno 2019
Per Presa Diretta ‘assolse’ subito i poliziotti. Ora deve pagare le spese di giudizio

Aldrovandi. L’ex questore Graziano perde causa contro la Rai

di Redazione | 2 min

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Aveva citato per danni il programma “Presa Diretta” di Rai3, condotto da Riccardo Iacona. Il motivo: aveva utilizzato senza il suo consenso immagini della sua testimonianza al processo Aldrovandi e aveva “confezionato” il servizio televisivo in modo ritenuto diffamatorio della sua persona.

E così Elio Graziano, questore a Ferrara quando scoppiò il caso Aldrovandi, aveva chiesto un risarcimento in sede civile a conduttore e staff. Ma per il giudice – si legge nella Gazzetta di Modena – in quel servizio del 6 gennaio 2014 si utilizzarono immagini riprese in una udienza pubblica e sono è anche lecito diffonderle. Tanto più che il giudice di Ferrara aveva accordato alla Rai il permesso di riprendere il processo in ragione del suo importante impatto sociale.

Secondo Graziano il servizio di “Presa Diretta” aveva tagliato le sue dichiarazioni rese nel tribunale di Ferrara nel febbraio del 2008 in modo da far capire che il questore difendesse a spada tratta gli agenti.

Per il tribunale di Modena invece, anche se il servizio è sì duro nei confronti delle forze dell’ordine, specie quando lamenta il fatto che le indagini andassero a rilento e che la questura sostenne subito versioni assolutorie per i quattro agenti, vengono comunque rispettati i limiti della critica e della libertà di manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita.

Il tribunale civile ha quindi condannato l’ex questore a pagare le spese giudiziarie di lite.

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