Mer 29 Mag 2019 - 1687 visite
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Spal, Semplici chiede di aspettare una settimana. Vagnati prolunga fino al 2022

I dirigenti fiduciosi nella permanenza del mister. Il direttore: "Non c'è nessun problema di sorta". Mattioli: "Abbiamo già parlato del ritiro e di collaboratori tecnici"

di Simone Pesci

Tutto rimandato alla prossima settimana. La risposta che tutti attendevano in merito alla permanenza di Leonardo Semplici sulla panchina biancazzurra è stata posticipata di sette giorni.

È tutto lo stato maggiore della Spal ad annunciarlo in una serena conferenza stampa, sintomo della fiducia che il tecnico toscano sarà alla guida del club di via Copparo anche nella stagione 2019-2020.

“Ieri abbiamo – riferisce il direttore dell’area tecnica Davide Vagnati – fatto il punto della situazione con Leonardo (Semplici, ndr) e la proprietà. Abbiamo ribadito la nostra intenzione di continuare, ed eventualmente poi prolungare il contratto all’allenatore, che ha manifestato la volontà di staccare qualche giorno per poi riaggiornarci la settimana prossima”. La Spal si trova quindi costretta ad aspettare, ma non sarà, all’apparenza, un’attesa snervante come conferma Vagnati: “Non c’è nessun problema di sorta. Di sicuro non c’è niente, ma Leonardo ci ha dato sensazioni positive. Non vedo problematiche, ma capisco il suo pensiero di voler aspettare per riflettere. Con un po’ di presunzione penso che la Spal sia una società dove poter lavorare in maniera importante, con gratificazione. Semplici ci ha chiesto un collaboratore in più, mentre della squadra non abbiamo quasi neanche parlato”.

“Secondo me vorrà riflettere su alcune cose personali, abbiamo già parlato di ritiri e collaboratori tecnici” mette in luce il presidente Walter Mattioli, che non pensa minimamente a perdere il suo condottiero, almeno non per una qualsiasi destinazione: “Per me quella di voler aspettare è più una moda. Però se arriva una società importante ci sarebbe poco da dire”. Chi alloggerà certamente a lungo dalle parti di via Copparo è invece Vagnati, come annunciato da Mattioli: “In questi mesi abbiamo avuto più richieste per portare via i dirigenti alla Spal, vuol dire che il gruppo funziona. Vagnati nelle prossime ore firmerà un nuovo contratto: aveva un anno di scadenza, ora andrà a tre”. Il lunghissimo matrimonio, che dura fin dai tempi della Giacomense, con il dirigente si protrarrà quindi fino al 2022 per quella che di fatto è la prima mossa in vista della prossima annata calcistica, che si aprirà con una nuova caccia alla salvezza.

Patron Simone Colombarini, infatti, fa chiarezza. “Dobbiamo – spiega – essere consapevoli di quello che è stato il percorso fino ad adesso, e cosa rappresenta la Spal oggi nel panorama della serie A. Non siamo una neopromossa, ma quasi. Non dobbiamo pensare che se quest’anno siamo arrivati tredicesimi, l’obiettivo sarà arrivare dal tredicesimo posto in su. L’obiettivo è consolidare la categoria, che può passare anche dal diciassettesimo posto, il girone di ritorno non deve ingannare. Metteremo tutto l’impegno per fare una squadra competitiva, ma non dobbiamo creare false illusione che fra due anni saremo in Europa League o a lottare per il sesto posto”.

Qualche cessione eccellente a fronte di adeguate offerte – Lazzari su tutti -, potrebbe esserci, ma i protagonisti confermano che per i biancazzurri sarà un’altra annata importante. Il calciomercato è lontano, e senza guida tecnica non ci si sbilancia, ma Vagnati fa il punto su quei giocatori che hanno dato una grossa mano alla causa estense, pur non essendo di proprietà della Spal: “Viviano è in prestito secco, tornerà allo Sporting. Bonifazi abbiamo il diritto di riscatto con il contro-riscatto in favore del Torino, mentre Murgia avevamo definito un prestito di cinque mesi, e con una stretta di mano, ribadita pochi giorni fa dal ds della Lazio, per un ulteriore anno di prestito”. Floccari, invece, deciderà da solo. “Ha fatto un finale di straordinario, se venisse da noi a dirci di voler smettere sarebbe una cosa strana: ci auguriamo che voglia continuare e penso si vada su questa strada” è l’auspicio del direttore. 

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