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La Lega sfiora l’impresa, ma a Ferrara è ballottaggio

Fabbri: "Risultato eclatante che non ci aspettavamo". Modonesi: "Al ballottaggio si parte da 0-0"

di Simone Pesci

Sarà il ballottaggio di domenica 9 giugno a decretare chi sarà il primo cittadino a subentrare a Tiziano Tagliani. Un risultato che per la Lega, alla quale manca poco più dell’1% per superare il muro del 50%, rappresenta qualcosa di storico a Ferrara.

Mentre Nicola Lodi – che vola oltre le mille preferenze -, circondato da diversi candidati consiglieri, ha seguito gli scrutini dalla sede di via Ripagrande, il candidato sindaco Alan Fabbri ha invece preferito rimanere nella quiete di casa propria e raggiungere Ferrara solamente in serata, a ballottaggio certo. “Siamo entusiasti, ci manca poco per vincere anche al primo turno, ma il risultato ci dà fiducia” dice un sorridente Fabbri, per il quale “la campagna fatta nelle frazioni ha pagato”.

Il sentimento comune fra i leghisti e gli alleati della coalizione è che si sia fatta la storia. “Siamo soddisfatti – ribadisce il candidato – di avere ottenuto circa un voto su due dei ferraresi, che premia gli sforzi fatti fino ad oggi nel presentare un programma elettorale completo. Da qui alle prossime due settimane dobbiamo cercare di convincere gli altri cittadini che non ci hanno dato la possibilità di vincere al primo turno. Ma il risultato su Ferrara è eclatante: l’amministrazione nel suo leader ha ottenuto il 30-31% dei voti, e arrivare al 48.5-49% non ce lo aspettavamo”. Fabbri lancia il guanto di sfida a Modonesi in vista del ballottaggio: “Continueremo a parlare con le persone, nelle piazze e nei bar. Cinque anni fa non avremmo mai pensato di leggere un risultato del genere”.

Curiosamente, qualche minuto dopo Fabbri, fa capolino Modonesi, che risponde a distanza al leghista: “Il ballottaggio non era scontato fino a un mese fa, e non era scontato nemmeno dalla Lega di Alan Fabbri, che diceva pubblicamente che avrebbe vinto al primo turno. Il ballottaggio è una partita che parte da 0-0, non abbiamo paura, siamo sempre forti delle nostre proposte. C’è grande parte di questa città che ha manifestato attraverso questo voto di essere dall’altra parte rispetto a Fabbri, al quale lancio una sfida: non si sottragga ai confronti. Decida lui come, dove e quando, ma in queste settimane si è sottratto a qualsiasi tipo di confronto”.

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