23 Agosto 2010
L’assessore provinciale Giorgio Bellini invita ad aspettare i dati Arpa

Inceneritore. “È presto per i proclami”

di Marco Zavagli | 2 min

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La provincia di Ferrara si prepara a vivere una delle giornate più calde di questo inizio d’estate. La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha infatti emesso un’allerta gialla per temperature estreme valida dalle 00 di sabato 20 giugno fino alla mezzanotte di domenica 21 giugno

“Non tutti i dati sono peggiori di prima del potenziamento: le diossine risultano di gran lunga inferiori. Lo stesso vale per le polveri”. Getta acqua sul fuoco Giorgio Bellini. L’assessore provinciale all’Ambiente – raggiunto al telefono mentre è ancora in ferie – replica alle dichiarazioni del Comitato Ferrara Città sostenibile, che sostiene come la triplicazione dell’inceneritore di Via Diana abbia notevolmente peggiorato la qualità dell’aria a Ferrara (vai all’articolo).

“Stiamo aspettando i dati dell’Arpa che sta rilevando relativamente alle ricadute immissive al suolo per avere un quadro completo della situazione”, spiega Bellini, che chiarisce comunque di non volersi sottrarre al dialogo. Proprio il comitato Ferrara Città sostenibile si è augurato di poter avere un “confronto più aperto rispetto al recente passato” con gli assessorati all’ambiente di Comune e Provincia. “Agiamo in trasparenza – assicura l’assessore -. Aver fatto aver l’accesso agli atti in così breve tempo agli ambientalisti è un segnale che la nostra intenzione è quella del confronto e del dialogo. Serve accortezza, però, perché prima di lanciarsi in proclami di qualunque genere, occorre attendere le fasi procedurali che sono state anticipate nel corso delle due commissioni congiunte di giugno (quando si è detto che gli ultimi dati sarebbero stati disponibili per settembre, ndr)”.

E se a settembre i dati dovessero confermare quanto emerso dalla tabella sulle emissioni, ovvero che si registra un peggioramento della qualità dell’aria? Ferrara città sostenibile chiede in questo caso che siano rivisti al ribasso i limiti presenti nell’attuale Aia. Gli enti locali sarebbero d’accordo? “Siamo ancora in attesa della pronuncia del Tar sul ricorso presentato da Hera per aumentare la quantità di rifiuti da bruciare (fino a 140mila tonnellate l’anno, ndr) – premette Bellini -. Proprio perché mancano gli esiti dei rilevamenti di arpa e Asl è prematuro fare previsioni; noi siamo abituati a fare i conti con dati oggettivi. E li faremo quando avremo tutte le carte in mano. Al momento posso dire che al primo posto metteremo sempre la tutela della salute dei cittadini”.

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