Mer 22 Mag 2019 - 261 visite
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Fdi per il superamento dei corsi a numero chiuso, Frassinetti: “Bisogna attuare il merito”

L'università tema centrale, Alessandro Balboni: "Sconti a chi affitta gli studenti per rilanciare Gad e Darsena". Alan Fabbri: "Creare una facoltà di agraria a Ferrara"

di Simone Pesci

Una Europa ‘corretta’ e una riforma del modello scolastico, al fine di giungere al superamento dei corsi a numero chiuso nelle università. E’ quanto emerge dalle parole degli esponenti di Fratelli d’Italia Sergio Berlato e Paola Frassinetti, rispettivamente candidato alle europee e vicepresidente della Commissione cultura della Camera.

I due sono stati accolti martedì mattina nella sede ferrarese del partito dal senatore Alberto Balboni e dal candidato al consiglio comunale Alessandro Balboni. Il primo tema, centrale, è quello dell’Europa. “Siamo europeisti convinti da sempre, ma negli anni l’Europa ha preso una brutta piega perché è diventata diversa rispetto a quella che era l’Europa dei padri fondatori” esordisce Berlato, convinto che ci sia bisogno che l’Europa cambi rotta e diventi “una confederazione di stati sovrani”.

“Bisogna riportarla al servizio delle imprese e dei cittadini” sottolinea il candidato, che non manca di far notare che bisognerà lavorare anche sulla qualità dell’ambiente “perché noi siamo i primi ad essere ambientalisti”. Berlato apre anche al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, “ma che non si voglia contrabbandare quello per famiglia, riteniamo che la famiglia sia una sola, quella naturale”. Completare le infrastrutture, riconoscere le radici cristiane dell’Europa e puntare sulla creazione di più lavoro sono altri argomenti sui quali Fratelli d’Italia farà leva per tentare di andare a Strasburgo con più esponenti possibili. 

A Ferrara, invece, sarà importante “riportare la capacità di ascolto che è stata persa in ambito universitario” spiega Alessandro Balboni, che lancia proposte nella direzione di garantire standard di qualità per gli alloggi e, su questa tematica, introdurre “scontistica e agevolazioni fiscali per i proprietari che affittano agli studenti”, che permetterebbe di andare a riqualificare “quartieri come Gad e Darsena”.

Frassinetti condivide, ma sottolinea l’esigenza di superare il numero chiuso nei corsi, a patto “che ci siano le possibilità di attuare il merito”, perché la formula del concorso attuale “è solo una lotteria”. E’ acclarato, secondo Frassinetti, il “fallimento del sistema 3+2”, con il pensiero che va a “una riforma della scuola secondaria, attualmente in sperimentazione, a quattro anni”, e la creazione di corsi integrativi per accompagnare gli studenti dalla fine delle superiori fino all’inizio dell’università vera e propria.

Sulla porta fa capolino anche il candidato sindaco Alan Fabbri, che svela di voler “lavorare con il Rettore per creare una facoltà di agraria a Ferrara, perché una città come la nostra legata all’agricoltura non può non avere dei corsi”. 

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