Mar 21 Mag 2019 - 313 visite
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Appello ai candidati di Sanità Oggi Ferrara

I comuni devono perseguire e promuovere il buon andamento e l’imparzialità della gestione amministrativa rivolta ai cittadini prestando particolare attenzione ai principi di legalità, trasparenza ed equità.

In questo periodo assistiamo ad una campagna elettorale per l’elezione del Consiglio comunale di Ferrara e di altri comuni della provincia, nella quale tutte le parti politiche ed i candidati si sbracciano promettendo di fare qualcosa che i cittadini si aspettano, ma faticano ad affrontare temi fondamentali e di loro competenza, come il diritto alla salute e la tutela dei più deboli.

Questi temi dovrebbero far emergere una grave situazione di non rispetto delle Leggi nazionali e dei principi costituzionali, che si trascina da qualche decennio e che si è aggravata ulteriormente con la crisi economica e con il maggior invecchiamento della popolazione.

Nei fatti si negano diritti soggettivi indifferibili col pretesto della mancanza di risorse, mentre troppo spesso si vedono soldi mal spesi o mal gestiti e non si pensa di attingere laddove i soldi ci sono.

Le poche, sia pur positive, affermazioni in tema sanitario, restano su un piano superficiale e generico, ma non toccano aspetti pesanti e dolorosi che tante persone e le loro famiglie vivono sulla loro pelle ogni giorno e per i quali non vi è sufficiente informazione per il semplice fatto che chi le dovrebbe fornire non svolge correttamente il proprio compito .

Una forza politica seria, un candidato serio, si dovrebbero porre il problema del diritto alla salute negata per gran parte di cittadini : le Leggi vigenti attribuiscono al Servizio sanitario e ai Comuni singoli e associati l’obbligo di garantire la piena e immediata attuazione dei Lea senza la possibilità di negarne o ritardarne l’applicazione con il pretesto della mancanza di sufficienti risorse economiche .

Si ricorda che l’obbligo dell’attuazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza socio sanitaria), da parte del Servizio sanitario e dei Comuni è sancito dall’articolo 117 della Costituzione e rientra fra «i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale».

I Comuni sono «immediatamente tenuti a far fronte ai suddetti oneri essendo stati vincolati ad applicare una disposizione immediatamente precettiva introdotta a tutela di una fascia di popolazione particolarmente debole».

Per ottenere i fondi necessari i Comuni, che devono garantire le prestazioni di loro competenza, non devono più limitarsi alle parole, ma devono assumere iniziative concrete (comprese le cause legali) per ottenere dal Governo e dalla Regione i fondi necessari.

Molti regolamenti comunali e regionali, così come avviene in Emilia Romagna e come confermato da una recente Sentenza del Tribunale di Parma (Ordinanza Tribunale di Parma n. 2606 del 7 novembre 2018 ), riferito a un caso del tutto analogo a quanto avviene normalmente anche a Ferrara, non rispettano le Leggi nazionali, che rappresentano il riferimento normativo prevalente in campo Sanitario e Socio sanitario.

A Ferrara in particolare, per diversi casi seguiti, abbiamo riscontrato il non rispetto delle Leggi nazionali, confermato anche dall’ultimo regolamento comunale approvato con la “Delibera del Consiglio Comunale n. 41955/15 del 15 giugno 2015 ”. Si evidenzia in particolare la non applicazione della Legge sulla Nuova ISEE : recepire integralmente e correttamente la normativa statale sull’ISE, costituisce ‘ Livello essenziale di assistenza ‘  di competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Purtroppo assistiamo a molti casi di trasferimenti in RSA o strutture simili, per persone spesso estremamente malate o con pochi giorni di vita, gestiti in modo scorretto nelle modalità e nelle informazioni date sui diritti delle persone malate, inserendoli quasi sempre a pagamento dell’intera Retta con contratti capestro di tipo privato, “carpendo la firma” approfittando della debolezza psicologica e materiale dei congiunti verso chi è preposto dalle Istituzioni a fornire un servizio a chi ha più bisogno.

“Sanità oggi Ferrara” chiede ai futuri amministratori un impegno fin da oggi affinché venga ristabilita un’interpretazione della Legge nazionale che in alcun modo possa essere travisata a vantaggio di interessi che vanno contro le legittime aspettative delle persone più deboli.

“Sanità oggi Ferrara” chiede inoltre che si prendano impegni affinché venga cancellata l’insana ed illegittima prassi di far firmare dei “Contratti di ospitalità” di tipo privatistico ai parenti dei malati posti in dimissioni dagli ospedali pubblici o in convenzione, non sempre giustificate nei modi e nei tempi, in quanto “ la fonte del rapporto giuridico tra RSA ed assistito è l’atto pubblico di inserimento del soggetto non autosufficiente nella struttura di cura ad opera del servizio sociale” (Tribunale di Firenze, sentenza n. 3892/2013).

Senza prendere posizione rispetto ai vari Candidati o liste, riteniamo che i candidati a Sindaco ed al Consiglio comunale, debbano affrontare il voto con impegni precisi, in quanto fattibili, per risolvere fin da subito tutte queste questioni che gravano sulla parte più debole dei Cittadini, inducendo maggiori malattie e povertà.

Andrea Ricci (Sanità oggi Ferrara)

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