Lun 20 Mag 2019 - 893 visite
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Pieve di Cento vuol togliere le croci dal cimitero

Tutte le religioni devono essere rispettate. Questo è il pensiero del sindaco e della giunta di Pieve Di Cento, apprezzabile in linea di principio, ma non certo nella sua attuazione pratica, che si realizzerebbe togliendo le croci sulle tombe dei defunti nel cimitero e coprendo tutti i simboli religiosi cristiani. Complimenti, signor sindaco! Perchè non emette anche un’ordinanza con cui si impedisce a chi entra nel camposanto di fare il segno della croce? Un po’ di coerenza, perbacco!

Ricordo che il nostro concittadino Vittorio Sgarbi fu censurato perchè aveva proposto, in occasione del festival letterario “Babele” svoltosi a Padova, un manifesto che ritraeva – con un fotomontaggio – il Cristo del Perugino fra Papa Francesco e il Grande Imam Ahmad Muhammad al-Tay.

Quel Cristo, posto fra il Papa e l’Imam era troppo al centro e sembrava “una provocazione a favore del Cristianesimo». E tempo addietro pure Renato Carosone fu censurato. Nel reality show “La Fattoria” il ritornello della canzone “Caravan Petrol” (“Allah, Allah, Allah”) fu sostituito con “Pascià, Pascià, Pascià”. E così l’Occidente si autocensura, eliminando i simboli della sua civiltà, perchè – come diceva un laico del calibro di Benedetto Croce – “non possiamo non dirci cristiani”.

A Barcellona il testo dell’opera di Gioacchino Rossini “Viaggio a Reims” è stato modificato . Irina Lungu, famosa soprano moldava, ha cantato “L’amore splenderà” anzichè “La croce splenderà”.

Perchè? Per motivi di “correttezza religiosa” che hanno indignato – ma inutilmente – la cantante lirica. «Io non devo difendere il mio credo religioso salendo sul palco, non è certo compito di un cantante, ma non sono d’accordo con questa imposizione ridicola», ha dichiarato Irina.

Purtroppo l’accaduto, che riveste i panni del ridicolo, ha un contenuto estremamente grave, poichè il simbolo cristiano per eccellenza è stato sepolto dal multiculturalismo estremo. Proprio a Barcellona, dove le autorità avevano dichiarato che non si sarebbero fatte intimorire dal terrorismo islamico! Già in Spagna si era verificato un altro fatto allarmante, che aveva provocato le proteste dei tifosi del Real Madrid. La squadra madrilena, infatti, aveva deciso di giocare senza la croce – che fa parte del suo stemma – le partite programmate nei paesi arabi.

Abdichiamo così alla nostra identità, facendo il vuoto dei nostri valori e lasciando campo aperto alla predicazione settaria e fondamentalista di chi vuole distruggere la civiltà cristiana.

Per concludere, mi chiedo come verrà cambiato il testo dell’Otello di Giuseppe Verdi, che inizia con “Esultate! L’orgoglio musulmano è sepolto in mar!”.

Alcide Mosso – Lega per Salvini premier

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