Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Momenti molto toccanti, venerdì sera nella Sala del Consiglio del Comune di Ferrara, ascoltando i racconti dei ciclisti trapiantati arrivati a Ferrara al termine di un tour durato 500 chilometri, tra Marche ed Emilia Romagna, per testimoniare l’importanza del trapianto e, dunque, della donazione di organi
Dopo le tappe al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival del Cinema di Cannes, al Biografilm Festival di Bologna e a Pordenonelegge, il docufilm “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani” è approdato alla Sorbonne Université di Parigi, per la sua anteprima nazionale in Francia
Il Sap Ferrarese (Sindacato autonomo di Polizia) rivolge un appello al Ministro dell’Interno Salvini “affinché Ferrara sia prioritaria nella lista delle forniture del taser al fine di garantire a tutte le forze dell’ordine impegnate giornalmente nei servizi di controllo del territorio di lavorare in condizioni di sicurezza”.
L’appello arriva dal segretario aggiunto Luca Caprini dopo l’annuncio dello stesso Salvini che, rispondendo all’interrogazione dell’onorevole Tonelli, ha garantito che entro l’estate il taser diverrà dotazione standard per le forze dell’ordine e per i corpi di Polizia Locale nei comuni superiori a 100.000 abitanti.
“E’ una storica battaglia del Sap che finalmente si concretizza – commenta soddisfatto Caprini – inserita nella proposta di idonee garanzie funzionali, fulcro della campagna “Chi difende i difensori”, volta alla tutela del personale in servizio. Il taser è uno strumento fondamentale che si frappone fra i mezzi di coazione fisica e l’arma di ordinanza. Permette, da una distanza non molto ravvicinata, di immobilizzare il soggetto, riducendo considerevolmente il contatto fisico tra operatore e fermato, rivelandosi per entrambi uno strumento sicuro e non letale. Ad oggi, durante la sperimentazione, diversi sono stati i servizi conclusisi positivamente grazie al taser. Non sempre vi è stato bisogno di azionarlo, poiché il malintenzionato alla sola vista dello strumento, ha desistito dal compiere l’azione violenta. Dunque, oltre ad essere sicuro, è anche un ottimo deterrente”.
Una grande conquista secondo Luca Caprini del Sap, secondo cui con tale strumento “possiamo agire in totale sicurezza, poiché trattasi di strumento non letale e, addirittura, evitare che il reato si compia”. “Una forma di tutela professionale – conclude – volta a rendere sempre più efficace il servizio che rendiamo alla collettività. Noi ne siamo davvero orgogliosi e, coerentemente con le nostre battaglie e le nostre campagne, continueremo a chiedere anche la dotazione di telecamere su divise, celle di sicurezza e auto di servizio, strumento di trasparenza e verità a tutela dei colleghi e che non presta il fianco a false denunce strumentali”.
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