Mer 15 Mag 2019 - 2994 visite
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Striscioni rimossi, gruppo Gad sfida Salvini: “Togli anche questi”

La protesta milanese arriva a Ferrara: "Esponete le lenzuola da finestre e balconi contro la censura salviniana"

Il gruppo Gad sfida Matteo Salvini e aderisce a #Salvinitoglianchequesti, la ‘lenzuolata’ che si svolgerà sabato 18 maggio a Milano. Ad accogliere il vicepremier leghista durante il suo incontro con i sovranisti europei nel capoluogo lombardo ci saranno finestre e balconi imbanditi di lenzuola e striscioni, ma la mobilitazione potrebbe presto giungere anche a Ferrara.

L’azioni di protesta è montata sui social dopo l’intervento sistematico di forze dell’ordine e vigili del fuoco nel rimuovere i cartelloni anti-Salvini esposti nelle città toccate dal ministro dell’Interno durante i suoi comizi elettorali.

Uno dei casi più eclatanti – che ha visto l’utilizzo di un’autogru dei pompieri per togliere lo striscione “Non sei il benvenuto” sulla facciata di un’abitazione privata nella piazza di Brembate – ha smosso il web che è passato dal dissenso sui social a un gesto concreto di contestazione con tanto di hashtag lanciato dai Sentinelli di Milano.

Anche il Gruppo Anti Discriminazioni di Ferrara scende in campo – pardon, sui balconi – contro questa “censura salviniana che si è spinta perfino a rimuovere in maniera arbitraria striscioni su balconi privati”. E lo fa annunciando “adesione e sostegno” alla manifestazione meneghina di sabato da ‘traslare’ anche nella città estense.

“Invitiamo tutte e tutti ad esporre dal proprio balcone o dalla propria finestra un lenzuolo, uno straccio, un cartello con scritto ‘Salvini togli anche questi’ e qualche mano di cartone ritagliata e infilata nei vasi possibilmente tra i fiori” è l’appello del Gad che sollecita i partecipanti  “a fotografare il proprio striscione e a pubblicarlo sui social taggando la pagina del gruppo”.

All’interpretazione molto ampia data all’articolo 72 della legge numero 26 del 1948 che punisce “chiunque con qualsiasi mezzo impedisce o turba una riunione di propaganda elettorale, sia pubblica che privata”, gli attivisti ferraresi rispondono con l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

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