Mar 14 Mag 2019 - 540 visite
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Il regolamento per la gestione partecipata del verde diventa modello europeo

Il testo approvato a Ferrara è stato selezionato e inserito nella piattaforma del Programma di cooperazione Interreg d'Europa

Un’aiuola nel Parco Giordano Bruno di Ferrara a cura dell’associazione Comitato Zona Stadio e della scuola primaria Poledrelli di Ferrara

Il Regolamento per la gestione partecipata del verde pubblico alla portata di tutti, realizzato a Ferrara a cura di Ferrara Urban Center, diventa un modello riconosciuto anche in Europa. Il riconoscimento è stato reso possibile grazie al progetto europeo Perfect, messo a punto dall’Ufficio di Piano del Comune. In quest’ambito il Regolamento ferrarese è stato selezionato come buona pratica per la valorizzazione delle infrastrutture verdi urbane e inserito nella piattaforma del Programma di cooperazione Interreg Europe, finalizzata allo scambio di politiche innovative tra gli stati membri.

Nelle foto – scaricabili in fondo alla pagina – la realizzazione di un’aiuola nel Parco Giordano Bruno di Ferrara a cura dell’associazione Comitato Zona Stadio e della scuola primaria Poledrelli di Ferrara; giovani del Fridays for future di Ferrara durante un’azione di pulizia spontanea dei giardini di Viale della Costituzione.

Posso piantare un albero in un’area di verde pubblico? Cosa devo fare se voglio organizzare un’azione di pulizia di un parco cittadino? Posso realizzare un biblioteca di vicinato? Per sapere come regolarsi quando si tratta di piantare alberi o prendersi cura di piante esistenti, attivarsi per azioni di pulizia dell’ambiente o creare una biblioteca di vicinato, è possibile consultare il “Regolamento comunale per la cura e la riconversione delle aree verdi pubbliche”. Attivo dal 2016 questo strumento, che supera il Regolamento per l’adozione delle aree verdi datato 2010 e tra i primi ad essere approvati in Italia, ha disposto nuove modalità di collaborazione tra cittadini e amministrazione nella cura del verde pubblico.

Un regolamento divenuto oggi un modello riconosciuto in tutta Europa grazie al progetto europeo Perfect, a cura dell’Ufficio di Piano del Comune, nell’ambito del quale è stato selezionato come buona pratica per la valorizzazione delle infrastrutture verdi urbane e inserito nella piattaforma del Programma di cooperazione Interreg Europe, finalizzata allo scambio di politiche innovative tra gli Stati membri. L’esperienza ferrarese è stata valutata di particolare interesse perché promuove la qualificazione delle aree verdi pubbliche integrata a finalità di coesione sociale.

Alla base del Regolamento vi è un approccio partecipativo che si sviluppa secondo una metodologia di ascolto e di coprogettazione tra istituzioni e cittadini, intesi come persone singole, gruppi informali e non, che vogliono attivarsi al fine di prendersi cura e di intervenire nelle aree di verde pubblico. Chiunque può presentare la propria idea all’Ufficio verde e arredo urbano del Comune che saprà fornire indicazioni su come realizzare le attività e quali strumenti utilizzare.
Per gli interventi spontanei ed occasionali è sufficiente inviare un’auto-dichiarazione all’Ufficio Verde, senza sostituirsi al servizio esistente di manutenzione del verde, si può contribuire allo sfalcio dei prati, alla raccolta di rifiuti o delle foglie, alla cura e sistemazione di aiuole, dell’arredamento esistente… Mentre per gli interventi che i cittadini scelgono di eseguire in maniera regolare nel tempo è richiesta la sottoscrizione di un patto di collaborazione.

Il verde è spesso una valida occasione per la creazione di reti e la diffusione di importanti messaggi di natura sociale e ambientale. Per conoscere le pratiche già attive in città visita la sezione informativa del sito internet di èFerrara Urban Center a supporto delle iniziative di partecipazione civica locali per il miglioramento delle comunità e dei luoghi.

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