Export, Ferrara rallenta nella crescita regionale
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei...
Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e Agci E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata del 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro
Il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo Piva ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello
Nevicate e serre divelte sull’Appennino modenese, allagamenti nel faentino: la straordinaria ondata di maltempo che ha investito l’Emilia Romagna rischia di compromettere la produzione regionale di frutta che si sta appena iniziando a raccogliere dagli alberi.
È quanto afferma Coldiretti regionale a proposito degli effetti nelle campagne dell’ondata artica di maltempo e neve con l’arrivo del vortice polare che colpisce la regione dopo un inverno caldo e siccitoso che ha fatto registrare temperature di 0,40 gradi superiori alla media storica e 1/3 di pioggia in meno sulla Penisola.
Se la neve in montagna è positiva per ripristinare le scorte idriche, la caduta della grandine a macchia di leopardo è l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle verdure e sui frutteti, spogliando le piante e compromettendo irreversibilmente i raccolti, facendo perdere un intero anno di lavoro.
La dimensione dei chicchi di grandine peraltro – continua Coldiretti regionale – risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni nei casi di eventi estremi come quello che attraversa l’Italia. Nelle zone interessate dal maltempo, dove sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta, sono state stese le reti antigrandine che tuttavia – precisa Coldiretti Emilia Romagna – non ancora sufficientemente diffuse e non impediranno il verificarsi di danni alle colture.
L’eccezionalità degli eventi atmosferici – sottolinea Coldiretti regionale – è ormai diventata la norma e si manifesta con una più elevata frequenza di sbalzi termici significativi, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al freddo. Le anomalie climatiche, con il ripetersi di eventi estremi, sono costate all’agricoltura dell’Emilia Romagna oltre 2 miliardi di euro in un decennio tra perdite della produzione agricola regionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.
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