Mer 24 Apr 2019 - 1133 visite
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Guidesi in Gad lancia la candidatura di Fabbri: “Un sindaco capace di attuare le leggi”

Durante l'incontro con il sottosegretario prende parola anche Miriam, l'uomo albanese aggredito la settimana scorsa: "Bisogna avere il coraggio di dare l'esempio"

“Come governo stiamo mettendo a disposizione degli strumenti per le amministrazioni pubbliche, ma servono anche sindaci disposti a metterli in pratica, invece che contestarli politicamente”: è questo il messaggio lanciato dal sottosegretario leghista al consiglio dei ministri Guido Guidesi, in vista a Ferrara per lanciare la candidatura di Alan Fabbri alle prossime elezioni amministrative. Una visita che per l’occasione si concentra sulla zona Gad, dove Guidesi effettua un giro tra alcune delle principali piazze e zone verdi spesso frequentate dagli spacciatori, con Fabbri e il segretario comunale della Lega Nicola Lodi a indicare al sottosegretario le zone più critiche, prima di fermarsi al bar Fiorella per un incontro con gli elettori.

Prima destinazione di Guidesi, Fabbri e Lodi è viale Cesare Battisti, teatro la settimana scorsa di un brutale pestaggio a un uomo albanese che aveva cercato di far allontanare uno spacciatore. Proprio quell’uomo, Miriam, sarà chiamato pochi minuti più tardi al microfono da Lodi per parlare della propria esperienza, ricevendo gli applausi della folla e i complimenti dei politici. Prima però Guidoni si lascia andare ad alcune considerazioni sulla situazione a Ferrara, di cui imputa i problemi di sicurezza principalmente all’amministrazione Tagliani: “Questa situazione purtroppo è già nota da tempo anche a livello nazionale: anni fa si parlava di Ferrara come una bellissima città da visitare, mentre ora si leggono costanti cronache di episodi di spaccio e violenza. Da quando ero venuto qui un anno fa sono cambiate diverse cose: ora la Lega è al governo e abbiamo fatto norme che consentono alle amministrazioni di rispondere, come il Decreto Sicurezza e le tante circolari emanate dal Ministero degli Interni. Ma oggi sono qui perchè credo che Ferrara abbia bisogno di un sindaco disposto a mettere in pratica ciò che abbiamo messo a disposizione. Se questa zona è diventata così insicura, è dovuto anche al lassismo dell’attuale amministrazione”.

Guidesi non esclude che dal ministero possano arrivare nuove risorse e uomini per le forze dell’ordine, ma il suo discorso si concentra sulla politica locale: “Rinforzi? Il ministro Salvini sarà qui a Ferrara il 3 maggio e potrà rispondere meglio di me, quello che posso dire è che siamo già intervenuti a livello nazionale in maniera straordinaria, ma ribadisco che occorre anche un intervento straordinario dell’amministrazione, che qui a Ferrara per anni ha detto che i problemi erano nelle percezioni e non nei fatti. Credo sia dovere e responsabilità di ogni amministratore far vivere i cittadini in sicurezza, e il sindaco in grado di garantire questo a Ferrara è Alan Fabbri”.

Come anticipato, a prendersi la scena durante l’incontro al bar Fiorella è Miriam, operaio albanese che dopo l’aggressione (che Lodi definisce “tentato omicidio”) invita i cittadini ad “avere coraggio se si vuole dare l’esempio: piuttosto che guardare dalle finestre bisognerebbe scendere giù e stare dalla parte della legge, perché senza legge non esiste né società né cultura. Chi sbaglia va perdonato, ma chi è recidivo deve essere condannato”.

Miriam riceve le lodi di Fabbri per il suo “gesto eroico, anche contro l’indifferenza della politica e della società”, per poi affermare che “questa zona è diventata simbolo del degrado, ma noi vogliamo esserci non solo attraverso le nostre politiche ma anche fisicamente, per stare vicino alle persone. Se avremo la fortuna di governare la città, il primo consiglio comunale lo faremo qui in zona Gad, per dimostrare la nostra vicinanza a parole e coi fatti. Abbiamo in mente piani urbanistici per contrastare il degrado, un nuovo sistema di illuminazione e prospettive economiche per rilanciare questa zona”.

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