Carcere. Il Sinappe proclama lo stato di agitazione
La segreteria provinciale del sindacato Sinappe di Ferrara proclama lo stato di agitazione del personale della Polizia Penitenziaria del carcere di via Arginone
La segreteria provinciale del sindacato Sinappe di Ferrara proclama lo stato di agitazione del personale della Polizia Penitenziaria del carcere di via Arginone
Una diffusa moria di mitili che sta interessando gli allevamenti dell’Emilia-Romagna, a causa delle elevate temperature e delle conseguenti condizioni critiche degli habitat marini. A segnalarlo sono le associazioni della cooperazione Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna
Migliora la disponibilità di acqua nel tratto ferrarese del Po, ma l’emergenza idrica non è ancora alle spalle. È questo il quadro emerso dalla riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto del fiume Po
Intervengono per sedare una lite in famiglia e trovano un bel po' di droga. È quanto accaduto nella tarda serata di mercoledì 26 agosto a Porto Garibaldi, dove i carabinieri - dopo aver sequestrato la sostanza stupefacente rinvenuta - hanno arrestato un uomo
Riva del Po rafforza la sicurezza dopo l’aumento dei furti: 370mila euro per una rete di 50 telecamere, 200 adesioni al Controllo di Vicinato e nuovi pattugliamenti sul territorio
di Clelia Antolini
Il Decreto Sicurezza del novembre 2018 suscita ancora dubbi ed incomprensioni, soprattutto da parte degli organi deputati alla gestione dei servizi per i richiedenti protezioni internazionale, che oggi si vedono costretti ad affrontare sostanziali modifiche nelle loro attività. Di questo si è parlato nella Sala dei Comuni del Castello Estense, durante l’iniziativa pubblica“Oltre la propaganda. Lavoro, accoglienza, inclusione: gli effetti del decreto sicurezza sul territorio” organizzata dalla Cgil di Ferrara.
“L’eliminazione dei permessi di soggiorno a scopo umanitario mette in discussione l’Art. 10 della Costituzione italiana – afferma Francesca Battista, della segreteria confederale di Cgil Ferrara -. Il Cas, centro di accoglienza straordinaria, nato appunto per rispondere alle emergenze in maniera temporanea, è diventato l’unico sistema ordinario di accoglienza in sostituzione ai progetti Sprar”.
Gli Sprar garantivano una gestione territoriale dei servizi di “accoglienza integrata”, cioè lo sviluppo di un programma comprendente formazione, assistenza e orientamento, volto all’inserimento dei richiedenti asilo nel mondo del lavoro. Nel territorio ferrarese hanno aderito a questo tipo di progetto solamente il comune di Ferrara, Cento e Argenta. “Gli Sprar hanno permesso fino ad oggi – prosegue Battista – di portare avanti importanti attività, come quelle coordinate da Asp e Cidas, che si sono rivelate best practice nel settore e hanno permesso l’accoglienza di molti richiedenti asilo, ottimamente inseriti nella comunità”.
“Il problema non nasce solamente con questo decreto, ma parte dalla narrazione sociale e dei media – spiega l’avvocato Rochi, consulente Cgil Emilia Romagna -. Utilizziamo correntemente un linguaggio errato che ci porta a vedere il profugo come un nemico. Noi non sappiamo nulla del contesto in cui hanno vissuto queste persone; al di là di coloro che scappano dalla guerra, non si può negare che la persecuzione, il maltrattamento e il disagio possano essere problemi rilevanti”.
L’integrazione e l’inserimento nel mondo del lavoro sembrano essere tra le proposte più costruttive nella risoluzione delle dinamiche riguardanti l’immigrazione. “Alle paure della cittadinanza sono state date risposte inappropriate – conclude il discorso il sindaco Tiziano Tagliani -. Il mondo del diritto dovrebbe reagire alla demolizione dei principi cardine della nostra democrazia”.
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