Dom 14 Apr 2019 - 1206 visite
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Integrazione. Tagliani: “Alle paure della cittadinanza date risposte inappropriate”

Incontro della Cgil sulle modifiche all’accoglienza dopo l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza

di Clelia Antolini

Il Decreto Sicurezza del novembre 2018 suscita ancora dubbi ed incomprensioni, soprattutto da parte degli organi deputati alla gestione dei servizi per i richiedenti protezioni internazionale, che oggi si vedono costretti ad affrontare sostanziali modifiche nelle loro attività. Di questo si è parlato nella Sala dei Comuni del Castello Estense, durante l’iniziativa pubblica“Oltre la propaganda. Lavoro, accoglienza, inclusione: gli effetti del decreto sicurezza sul territorio” organizzata dalla Cgil di Ferrara.

“L’eliminazione dei permessi di soggiorno a scopo umanitario mette in discussione l’Art. 10 della Costituzione italiana – afferma Francesca Battista, della segreteria confederale di Cgil Ferrara -. Il Cas, centro di accoglienza straordinaria, nato appunto per rispondere alle emergenze in maniera temporanea, è diventato l’unico sistema ordinario di accoglienza in sostituzione ai progetti Sprar”.

Gli Sprar garantivano una gestione territoriale dei servizi di “accoglienza integrata”, cioè lo sviluppo di un programma comprendente formazione, assistenza e orientamento, volto all’inserimento dei richiedenti asilo nel mondo del lavoro. Nel territorio ferrarese hanno aderito a questo tipo di progetto solamente il comune di Ferrara, Cento e Argenta. “Gli Sprar hanno permesso fino ad oggi – prosegue Battista – di portare avanti importanti attività, come quelle coordinate da Asp e Cidas, che si sono rivelate best practice nel settore e hanno permesso l’accoglienza di molti richiedenti asilo, ottimamente inseriti nella comunità”.

“Il problema non nasce solamente con questo decreto, ma parte dalla narrazione sociale e dei media – spiega l’avvocato Rochi, consulente Cgil Emilia Romagna -. Utilizziamo correntemente un linguaggio errato che ci porta a vedere il profugo come un nemico. Noi non sappiamo nulla del contesto in cui hanno vissuto queste persone; al di là di coloro che scappano dalla guerra, non si può negare che la persecuzione, il maltrattamento e il disagio possano essere problemi rilevanti”.

L’integrazione e l’inserimento nel mondo del lavoro sembrano essere tra le proposte più costruttive nella risoluzione delle dinamiche riguardanti l’immigrazione. “Alle paure della cittadinanza sono state date risposte inappropriate – conclude il discorso il sindaco Tiziano Tagliani -. Il mondo del diritto dovrebbe reagire alla demolizione dei principi cardine della nostra democrazia”.

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