Cronaca
13 Aprile 2019
Il capo della banda alla sbarra per non essersi fermato dopo aver provocato un incidente stradale nel parcheggio dell'Ipercoop Il Castello il giorno dopo il colpo ad Aguscello

Incidente dopo l’omicidio Tartari. Pajdek a processo per omissione di soccorso

di Daniele Oppo | 2 min

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Ivan Pajdek (archivio)

Dopo una condanna a 30 anni per omicidio, un’altra a 13 anni per una serie di rapine violente commesse realizzate in Norbert Feher,  non sarà un processo per omissione di soccorso a turbare le notti di Ivan Pajdek, a capo della banda che nel 2015 uccise Pier Luigi Tartari dopo una rapina ad Aguscello.

Il 55enne croato – difeso dall’avvocato Roberta Caselli – è comunque alla sbarra davanti al giudice Andrea Migliorelli per essere fuggito dopo aver provocato un’incidente mentre la mattina del 10 settembre scappava dall’Ipercoop Il Castello, doveve insieme ai complici Patrik Ruszo e Constantin Fiti aveva tentato di fare acquisti con la carta di credito e il bancomat rubati a Tartari.

I tre, scoperti dal commesso di un negozio che chiese i documenti e ritirò le carte, uscirono dal centro commerciale e verso le 12,30, fuggendo a bordo di un’Alfa 156 si scontrarono nel parcheggio con una Volkswagen Polo, guidata da una donna. Non si fermarono, proseguirono invece in direzione Lidi, dove completarono gli acquisti con i soldi di Tartari, lasciato agonizzante la notte prima in un casolare abbandonato di Fondo Reno.

Dopo una prima udienza andata a vuoto perché Pajdek ha deciso di cambiare avvocato – cosa che fece più già durante il processo per omicidio – nell mattina di venerdì 12 aprile si è celebrata l’udienza filtro per poi rinviare al 8 ottobre per l’avvio dell’istruttoria.

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