Politica
6 Aprile 2019
Associazioni dei risparmiatori e dei consumatori sul piede di guerra dopo l'ennesimo stop. Calvano (Pd): “Lega e Movimento 5 Stelle sono schiavi delle loro promesse elettorali”. Il premier Conte al Corriere: “Problema è solo sbloccare il fondo in un quadro regolatorio che ci impone qualche cautela”

Carife. Sugli indennizzi “intollerabile farsa del Governo”

di Daniele Oppo | 3 min

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(foto dal sito internet del Governo)

Lo stallo del Governo sul decreto rimborsi per gli azzerati, a fronte delle roboanti promesse arrivate in campagna elettorale e anche in occasione dell’approvazione della manovra finanziaria, scalda gli animi non solo dei risparmiatori ormai esasperati dall’attesa, ma anche delle associazioni dei consumatori – con Fedeconsumatori che non esita a parlare di “intollerabile farsa del Governo” – e quelli politici.

Il premier. Nel frattempo Conte, intervistato dal Corriere della Sera, ha detto che il ministro dell’Economia Giovanni Tria – sotto assedio dei partiti di maggioranza anche perché è proprio il Mef a non dare il via libera al decreto attuativo del Fondo per gli indennizzi – “deve stare sereno”. Il premier – riporta il Corriere – ha comunque assicurato che giovedì “c’è stato un confronto sereno perché tutti quanti al tavolo avevano le idee chiare. Abbiamo stanziato un miliardo e mezzo con importanti sacrifici a favore dei risparmiatori truffati. Il problema è solo sbloccare questo miliardo e mezzo in un quadro regolatorio che ci impone qualche cautela. Ma nessuno è stato latore di un obiettivo di segno diverso”.

Azzerati. Chi non è sereno di sicuro sono i risparmiatori che hanno già due manifestazioni in programma: una sabato davanti alla Prefettura e l’altra lunedì, quando parteciperanno al Consiglio comunale, durante il quale verrà data lettura di un documento a loro supporto, presentato dal Pd, ma sottoscritto da tutte le forze politiche. Su Facebook, ormai, non è raro imbattersi in post e commenti in cui si parla esplicitamente di tradimento. D’altronde le premesse, soprattutto dopo i tanti incontri con i sottosegretari Alessio Villarosa e Massimo Bitonci, erano di tutt’altro tenore. Sempre lunedì le associazioni di azzerati sono state convocate dal premier per una riunione, ma anche qui non mancano le espressioni di scontento: “Proponiamo un bel basta riunioni, tavoli tecnici, commissioni, vogliamo i nostri soldi”, scrive senza mezzi termini Katia Furegatti nel gruppo Facebook dei Risparmiatori azzerati di Carife.

Calvano (Pd). “Ci auguriamo che il Governo esca dall’impasse e trovi una soluzione che sia soddisfacente per i risparmiatori e garantisca loro una risposta che sia certa nel tempo – afferma Paolo Calvano, segretario regionale del Pd -. Lega e Movimento 5 Stelle sono schiavi delle loro promesse elettorali e ciò sta immobilizzando l’azione del Governo, portando ad un vero e proprio tradimento dei risparmiatori dopo tutte le favole raccontate sotto elezioni”.

Federconsumatori. Intervento duro anche da parte di Federconsumatori, che tramite il presidente nazionale Emilio Viafora che oltre a parlare di farsa, ricorda che “il Governo aveva garantito che sarebbe stato rimborsato tutto a tutti, dopo il Consiglio dei Ministri di ieri (giovedì, ndr) abbiamo avuto la conferma che si trattava unicamente di uno slogan funzionale a raccogliere voti e consenso. È fondamentale, ora, che il Governo dia il via libera ai decreti attuativi: sapendo di non poter uscire fuori da alcuni parametri, come concordato dal ministro dell’Economia con l’Ue e come fin dal primo momento anche noi abbiamo sostenuto, dando la priorità ai soggetti più deboli. Questo continuo braccio di ferro non porterà da nessuna parte: in quest’ottica lo pseudo-confronto indetto per lunedì rischia di tramutarsi nell’ennesimo tentativo di calmare le acque, di proseguire la campagna elettorale e costruirsi un alibi per scaricare sull’UE l’irresponsabilità del Governo”. Federconsumatori polemizza anche perché Conte non ha invitato al tavolo di lunedì prossimo proprio le associazioni dei consumatori: “L’esecutivo si deve assumere le proprie responsabilità non solo nei confronti dei risparmiatori, che aspettano da troppo tempo i rimborsi, ma verso tutti i cittadini italiani, che di fronte alla minaccia di una procedura di infrazione da parte dell’Europa sarebbero chiamati a pagarne il conto”.

 

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