Lun 1 Apr 2019 - 434 visite
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Non basta una Bondi coraggiosa. Fortitudo vincente e promossa

Basket A2. Dopo un primo tempo in parità, la ‘effe’ scappa nel terzo quarto grazie ai 28 punti di Hasbrouck

di Andrea Mainardi

Festa doveva essere e festa è stata per i biancoblu, che conquistano matematicamente la serie A dopo dieci anni. La corazzata allestita da coach Martino ha comunque avuto vita dura al cospetto di una Ferrara arrivata al PalaDozza senza paura, rifiutandosi di recitare il ruolo di semplice comprimaria.

Alla lunga poi, i valori completamente diversi tra le due compagini sono emersi di prepotenza, complice anche l’assenza di Campbell in casa Bondi.

Coach Leka può essere più che soddisfatto soprattutto del primo tempo, dove Ferrara ha raggiunto anche i dieci punti di vantaggio giocando senza pressione e speculando sulle innumerevoli triple sbagliate dagli avversari. A spaccare la partita è stato il 32-20 di parziale nel terzo quarto, dove l’esperienza di giocatori come Hasbrouck, Mancinelli, Rosselli e Leunen ha fatto tutta la differenza. Lo stesso dicasi anche per l’ultimo quarto perché Ferrara si era riportata nuovamente sul -7 venendo poi ricacciata indietro dagli avversari.

L’atmosfera al PalaDozza di Bologna è da brividi, e questo forse frena un po’ i padroni di casa almeno nelle battute iniziali. La Bondi infatti gioca leggera e senza paura, arrivando anche al +5 dopo sei minuti con due triple consecutive di Swann. Bologna sbaglia tanto soprattutto al tiro pesante dove né Hasbrouck né Fantinelli trovano il canestro nonostante i diversi tiri aperti.

Leka rinuncia a Molinaro per problemi di falli ma Panni e Ganeto lavorano bene sia in difesa che in attacco mantenendo Ferrara a due possessi di vantaggio (16-20 al 9’). La Fortitudo allora si mette nelle mani di capitan Mancinelli che in uscita dalla panchina porta in dote sette punti preziosi, ma l’ultima parola del quarto spetta a Swann che dal palleggio batte Cinciarini ed appoggia al tabellone il 19-23 di fine quarto.

Bondi ancora super anche nei minuti successivi: Fantoni domina sotto canestro e Swann dalla media va per il +8. Benissimo anche Liberati e Buffo che come al solito portano tanta energia in difesa, Bologna dal canto suo continua a non trovare la via del canestro così Fantoni serve il taglio di Mazzoleni che non ha difficoltà a segnare il clamoroso +10 (19-29 al 12’).

Dopo il timeout di coach Martino, la ‘effe’ si scrolla però di dosso la tensione tornando a segnare con Benevelli e Fantinelli in transizione. Ferrara replica con due canestri di Ganeto che sopperiscono ai minuti di riposo concessi a Swann ma i padroni di casa si rifanno sotto fino al -1 grazie alla tripla di Hasbrouck (32-33al 27’).

Altri due liberi dell’americano, ex della partita, portano poi avanti Bologna ma la Bondi resta battagliera con Mazzoleni e Fantoni (doppia doppia raggiunta già nel primo tempo) bravi a trovare canestri complicati in area. Si va al riposo prolungato sul 38 pari e con la sensazione che Ferrara non sia venuta a Bologna a fare certo da vittima sacrificale nonostante l’assenza di Campbell.

Al ritorno in campo la Fortitudo decide di premere sull’acceleratore. Hasbrouck, Mancinelli e Leunen infatti segnano dall’arco complici anche diversi passaggi a vuoto della difesa estense. In meno di tre minuti ecco dunque il tanto atteso parziale, di 14-2, che indirizza la partita in maniera decisa (56-42 al 24’).

Ancora Rosselli ed Hasbrouck segnano poi sempre da tre, la Fortitudo ora viaggia sulle ali dell’entusiasmo anche se la Bondi dà un timido segnale con la tripla di Buffo ed il tap in ad opera del rientrato Molinaro (62-51 al 27’). Ferrara va addirittura sotto la doppia cifra di svantaggio ma i padroni di casa si affidano ancora una volta al tiro da tre, centrando il bersaglio stavolta con Delfino e Benevelli. Il terzo quarto va dunque in archivio sul 70-58.

L’ultimo quarto vede la Bondi dare ancora battaglia: Swann prima segna da tre e poi serve in transizione Liberati che dalla media spara e segna il -7. La paura per la Fortitudo dura solo poco perché ecco il controparziale ad opera di Delfino, Mancinelli ed Hasbrouck per il nuovo +14 biancoblu.

Da qui in avanti sostanzialmente cessano le ostilità: entrambi i coach danno fondo alle proprie panchine ed il punteggio finale recita 91-79 in favore dei bolognesi, che possono così godersi il ritorno nella massima serie dopo dieci anni di assenza.

Ferrara dal canto suo esce comunque con diverse certezze da questa partita, giocata in modo più che dignitoso e mantenuta in equilibrio per i primi due quarti. L’obiettivo ora è quello di recuperare Campbell per assestare gli ultimi colpi decisivi che permettano al presidente D’Auria ed a tutti i tifosi di poter festeggiare la salvezza.

Lavoropiù Fortitudo Bologna – Bondi Ferrara 91-79 (19-23; 19-15; 32-20; 21-21)

Bologna: Venuto 1, Benevelli 7, Fantinelli 12, Franco 3, Cinti 0, Hasbrouck 28, Leunen 7, Mancinelli 18, Rosselli 8, Pini 0, Cinciarini 2, Delfino 5. Allenatore: Antimo Martino.

Ferrara: Mazzotti 0, Fantoni 13, Calò 0, Conti 2, Ganeto 19, Buffo 6, Panni 7, Molinaro 11, Swann 15, Liberati 2, Mazzoleni 4. Allenator: Spiro Leka.

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