Mar 26 Mar 2019 - 681 visite
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La Fondazione Carife torna a erogare: 130mila euro a 11 realtà territoriali

Operazione possibile grazie al fondo di solidarietà di Acri che unisce tutte le Fondazioni di origine bancaria a sostegno dei territori più in difficoltà

di Simone Pesci

Tornare a essere vicina alla realtà del territorio che operano quotidianamente in ambito del sociale. Missione compiuta per la Fondazione Carife, che dopo nove anni torna a erogare fondi.

Una giornata importantissima per l’organo presieduto da Riccardo Maiarelli, che prima di entrare nel merito dell’evento, si lascia andare a un’amara constatazione, tornando con la mente a quei giorni del 2015 che privarono la città della sua banca. “Era il 30 luglio 2015 – ricorda il presidente della Fondazione – quando fu convocata un’assemblea dai commissari, che prevedeva il voto della delibera che garantiva un aumento di capitale riservato dal fondo interbancario per 300 milioni di euro, che avrebbe consentito alla banca di tornare alla piena attività. Un intervento valutato da Vestager come il configurarsi di un aiuto di stato, e quindi bloccato. La Corte di Giustizia, in questi giorni, ha invece detto che il fondo poteva intervenire”.

Una premessa che si sentiva di fare Maiarelli, secondo cui gli anni successivi della Fondazione non sono stati semplici, visto che si è dovuto fare necessità virtù: “Abbiamo completato le erogazioni deliberate precedentemente in assenza di dotazioni finanziarie. Sotto il brand di Spazio Crema sono stati realizzati convegni, è stata riportata l’attività della fondazione al centro della cultura e al sostegno ai più deboli”. 

Con il lavoro di squadra per la Fondazione Carife, ma non solo, le nubi paiono diradarsi, lasciando filtrare nuovamente i raggi del sole. Un sole che prende il nome di Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria che ha lavorato per costituire un fondo complessivo di 2milioni di euro, da erogare sui territori nei quali le organizzazioni bancarie sono più in difficoltà.

“Tutte le Fondazioni della regione Emilia-Romagna hanno tolto qualcosa dal proprio territorio per aiutare” dice soddisfatto Paolo Cavicchioli, presidente di Acri. Grazie al fondo, dunque, Fondazione Carife torna a cofinanziare undici progetti – per un totale di 130.200 euro -, in favore di altrettante associazioni del territorio: Anffas (15mila euro), Istituto Don Calabria (10mila euro), Aias (16mila euro), Alba Nuova onlus (10mila euro), Dalla Terra alla Luna (25700 euro), Andos (4600 euro), Ado (10mila euro), Casa e Lavoro (8200 euro), Circi (10mila euro), Viale K (8700 euro) e l’Istituzione dei servizi educati, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara (12mila euro).

Come rivela Maiarelli, poi, la Fondazione Carife ha monitorato “787mila euro del milione e 800mila che Acri ha destinato alla nostra provincia per la ricostruzione scolastica a seguito del sisma del 2012”. Progetti che sono già stati conclusi a San Bartolomeo, Bondeno, Vigarano e con l’intervento da 50mila euro di messa in sicurezza della copertura della chiesa di San Domenico, dopo il crollo parziale subito a maggio 2018.

Dopo anni, i sacrifici della Fondazione Carife paiono ripagati. “Abbiamo voluto continuare a far vivere la Fondazione quando era più facile chiudere, vogliamo continuare a essere vicini al territorio” ha sostenuto il vice presidente Pier Carlo Scaramagli. 

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