Mar 19 Mar 2019 - 147 visite
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Incontro su West Nile, ancora nessun vaccino

Cupla: “Chiediamo alle istituzioni massima informazione, anche sui comportamenti da adottare”

Procedere in anticipo su due livelli: istituzionale e individuale, perché la malattia ha un corso veloce e potente che colpisce il sistema neurologico e può condurre alla morte. La prevenzione non va fatta dal prossimo giugno, ma da oggi, prima che diventi emergenza.

È quanto è emerso ieri (lunedì) al convegno ‘West Nile, quali azioni sul territorio?’, organizzato da Cupla (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Utonomo), ospitato in Confartigianato. Esplicito l’appello di Cupla, per voce del coordinatore Valentino Calderoni: “Chiediamo alle istituzioni, dal Ministero alla Salute ai Comuni, di fare informazione con tutti i mezzi a disposizione, anche sui comportamenti da adottare”.

La risposta è giunta dal direttore Ausl, Claudio Vagnini, che ha ricordato che il ‘cuore’ del problema sta nella popolazione anziana e nelle condizioni ambientali, che favoriscono il proliferare delle larve. Premesso che, sottoscrivendo le parole del presidente della Conferenza socio sanitaria, Nicola Rossi – che dopo aver puntualizzato che ci si trova “di fronte a una situazione nuova, di cui non c’è storia ed esperienza” ha assicurato “che si è lavorato dallo scorso ottobre per arrivare a interventi che saranno omogenei” – Vagnini ha ricordato che “a rischio sono gli anziani vulnerabili, polipatologici”.

E “non è sufficiente la disinfestazione, servono accorgimenti come zanzariere, appositi spray sui vestiti, prodotti repellenti”. L’auspicio di Vanini è l’arrivo di un vaccino.

Un augurio accolto da Paola Boldrini, capogruppo Pd in Commissione Sanità al Senato, che ha rimarcato come la politica no vax abbia “avuto effetti culturali negativi, creando una dannosa diffidenza”. Boldrini ha ricordato di avere presentato una interpellanza al Ministero della Salute guidato da Giulia Grillo, “per sapere se un vaccino è allo studio. Purtroppo – il rilievo di Boldrini – la risposta è stata negativa, nonostante a livello europeo ci si stia attrezzando”.

Dal pubblico tante domande, con particolare riferimento alla necessità di arrivare al vaccino. “Il che – le conclusioni di Maurizio Ferrigato, Cupla- conferma la necessità che incontri mirati sono indispensabili per creare informazione e consapevolezza”.

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