Mutui, a Ferrara le richieste più basse in regione
Ferrara si conferma la provincia dell’Emilia-Romagna dove si richiedono i mutui meno elevati per l’acquisto di un’abitazione
Ferrara si conferma la provincia dell’Emilia-Romagna dove si richiedono i mutui meno elevati per l’acquisto di un’abitazione
Ferrara è la provincia dell'Emilia-Romagna che registra la migliore performance nell'export della meccanica nel primo trimestre del 2026. A metterlo in evidenza è il nuovo report dell'Osservatorio Mpi di Confartigianato Emilia-Romagna, aggiornato al 24 giugno
"Il comparto frutticolo ferrarese sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia recente", dichiara Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura Ferrara in occasione di Interpera
Secondo quanto illustrato dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’amministratore delegato Orazio Iacono, Hera investirà nel periodo 2025-2029 complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui più di 230 milioni in provincia di Ferrara
L’idea nasce da una precisa constatazione: oggi i Consorzi investono nella produzione di contenuti digitali di qualità, ma il loro patrimonio comunicativo rimane spesso confinato ai canali istituzionali
Potrebbe parlare ‘ferrarese’ la nuova legge sul pane. Accogliere sollecitazioni utili a licenziare in maniera definitiva e in tempi brevi la legge nazionale (169) sul pane, è stato infatti l’obiettivo dell’incontro tenutosi ieri e voluto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, come membro della Commissione Sanità, e dal collega Mino Taricco, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Senato, con le associazioni di categoria.
«Confronti come questo sono utili affinché la legge risponda alle esigenze delle imprese e dei consumatori», ha puntualizzato Taricco, che ne ha declinato i punti cardine in termini di formazione, prodotti e produzione, tutela della qualità, utilizzo di tecnologie sempre più spinte, filiera. E definizioni: ossia pane fresco, conservato, confezionato.
Unanime, da parte delle associazioni, la richiesta di trasparenza e semplicità. In ordine di intervento. Confartigianato: evitare che le sanzioni si trasformino in orpello burocratico. Mettere il consumatore nella condizione di scegliere anche in virtù della tracciabilità. Confesercenti: specificare la provenienza dei prodotti e incentivare l’utilizzo di quelli italiani, a cominciare dalle farine. Decidere cosa fare delle giacenze, dato che il pane non può essere venduto il giorno dopo. CNA: attenzione a non ampliare troppo le definizioni. Le regole devono essere precise, basilari, concise. Ascom: Immediatezza nell’interpretazione delle cosiddette etichette e nel ciclo produttivo, effettuato in sicurezza.
Entro dieci giorni (il 2 aprile, scade il termine per la presentazione degli emendamenti) le associazioni invieranno le loro sollecitazioni scritte alla Boldrini, che ha definito l’incontro fruttuoso «per giungere ad una sintesi che tenga conto di tutte le esigenze».
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