L’allarme di Cna Costruzioni: “A Ferrara non lavorano le aziende del territorio”
Cna Costruzioni lancia l'allarme: "La maggior parte delle imprese edili che attualmente operano a Ferrara non sono del territorio, ma hanno sede altrove"
Cna Costruzioni lancia l'allarme: "La maggior parte delle imprese edili che attualmente operano a Ferrara non sono del territorio, ma hanno sede altrove"
Versalis ha annunciato alle segreterie di Filctem, Femca e Uiltec l’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo per il sito di Ferrara, coinvolgendo 30 lavoratrici e lavoratori
Nel dibattito è emerso anche il tema dell’accettazione sociale degli impianti agrivoltaici. I rappresentanti di iGreen System hanno ribadito che le loro strutture sono progettate con una logica agronomica e non come semplici adattamenti di impianti industriali
“Come finiranno le aziende cerealicole che producono il nostro grano di qualità? E i consumatori potranno ancora comprare un sacco di farina o un pacco di pasta senza pensare che potrebbe essere prodotto con grano scadente?"
Giovedì 7 maggio si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei Soci di Banca Centro Emilia presso la Sala Polivalente di Casumaro (Fe). Nel corso dell’incontro è stato approvato il bilancio d’esercizio 2025, che conferma la solidità patrimoniale dell’Istituto
Potrebbe parlare ‘ferrarese’ la nuova legge sul pane. Accogliere sollecitazioni utili a licenziare in maniera definitiva e in tempi brevi la legge nazionale (169) sul pane, è stato infatti l’obiettivo dell’incontro tenutosi ieri e voluto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, come membro della Commissione Sanità, e dal collega Mino Taricco, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Senato, con le associazioni di categoria.
«Confronti come questo sono utili affinché la legge risponda alle esigenze delle imprese e dei consumatori», ha puntualizzato Taricco, che ne ha declinato i punti cardine in termini di formazione, prodotti e produzione, tutela della qualità, utilizzo di tecnologie sempre più spinte, filiera. E definizioni: ossia pane fresco, conservato, confezionato.
Unanime, da parte delle associazioni, la richiesta di trasparenza e semplicità. In ordine di intervento. Confartigianato: evitare che le sanzioni si trasformino in orpello burocratico. Mettere il consumatore nella condizione di scegliere anche in virtù della tracciabilità. Confesercenti: specificare la provenienza dei prodotti e incentivare l’utilizzo di quelli italiani, a cominciare dalle farine. Decidere cosa fare delle giacenze, dato che il pane non può essere venduto il giorno dopo. CNA: attenzione a non ampliare troppo le definizioni. Le regole devono essere precise, basilari, concise. Ascom: Immediatezza nell’interpretazione delle cosiddette etichette e nel ciclo produttivo, effettuato in sicurezza.
Entro dieci giorni (il 2 aprile, scade il termine per la presentazione degli emendamenti) le associazioni invieranno le loro sollecitazioni scritte alla Boldrini, che ha definito l’incontro fruttuoso «per giungere ad una sintesi che tenga conto di tutte le esigenze».
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