Il mare bollente devasta gli allevamenti di cozze: perso oltre il 90% del prodotto
Emergenza tra Goro e Porto Garibaldi. Confcooperative stima oltre 50 milioni di euro di danni, a rischio anche la produzione del prossimo anno
Emergenza tra Goro e Porto Garibaldi. Confcooperative stima oltre 50 milioni di euro di danni, a rischio anche la produzione del prossimo anno
Una convocazione d'urgenza da parte dell'assessore Stefano Vita Finzi Zalman. Se l'auspica Manola Cavallaro, segretaria regionale della Fit Cisl Er dopo aver lanciato l'allarme sicurezza nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Si è concluso con successo l’accordo sul Piano di lavoro per l’esportazione di pere dall’Italia all’Ecuador
L’analisi Ires sulle dichiarazioni dei redditi 2025: imponibile medio a 24.414 euro, penultimo dato in Emilia-Romagna. Solo Rimini fa peggio e quasi tre contribuenti ferraresi su dieci restano sotto i 15mila euro
Da 15 anni il Registro delle imprese storiche italiane è online sul sito di Unioncamere e “certifica” la storia centenaria delle imprese iscritte
Potrebbe parlare ‘ferrarese’ la nuova legge sul pane. Accogliere sollecitazioni utili a licenziare in maniera definitiva e in tempi brevi la legge nazionale (169) sul pane, è stato infatti l’obiettivo dell’incontro tenutosi ieri e voluto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, come membro della Commissione Sanità, e dal collega Mino Taricco, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Senato, con le associazioni di categoria.
«Confronti come questo sono utili affinché la legge risponda alle esigenze delle imprese e dei consumatori», ha puntualizzato Taricco, che ne ha declinato i punti cardine in termini di formazione, prodotti e produzione, tutela della qualità, utilizzo di tecnologie sempre più spinte, filiera. E definizioni: ossia pane fresco, conservato, confezionato.
Unanime, da parte delle associazioni, la richiesta di trasparenza e semplicità. In ordine di intervento. Confartigianato: evitare che le sanzioni si trasformino in orpello burocratico. Mettere il consumatore nella condizione di scegliere anche in virtù della tracciabilità. Confesercenti: specificare la provenienza dei prodotti e incentivare l’utilizzo di quelli italiani, a cominciare dalle farine. Decidere cosa fare delle giacenze, dato che il pane non può essere venduto il giorno dopo. CNA: attenzione a non ampliare troppo le definizioni. Le regole devono essere precise, basilari, concise. Ascom: Immediatezza nell’interpretazione delle cosiddette etichette e nel ciclo produttivo, effettuato in sicurezza.
Entro dieci giorni (il 2 aprile, scade il termine per la presentazione degli emendamenti) le associazioni invieranno le loro sollecitazioni scritte alla Boldrini, che ha definito l’incontro fruttuoso «per giungere ad una sintesi che tenga conto di tutte le esigenze».
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com