Petrolchimico: “Basta nascondere la testa sotto la sabbia”
L’assenza di una politica industriale lungimirante a livello nazionale, unita all'indifferenza di chi governa Ferrara, sta portando il comparto verso un punto di non ritorno
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Cidas archivia il 2025 con un utile di 1.575.688 euro, conferma il ristorno da 700mila euro ai soci lavoratori e rinnova la fiducia a Daniele Bertarelli, rieletto presidente per il quarto mandato
Castello Green House, la Comunità energetica rinnovabile (Cer) fondata su iniziativa della cooperativa di abitanti Castello, ha ottenuto l'autorizzazione alle prime configurazioni di autoconsumo collettivo
Centinaia di agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Emilia-Romagna si sono riuniti al porto di Ravenna per una protesta pacifica volta a denunciare come la filiera del grano non garantisce più un reddito dignitoso ai produttori
Coldiretti Ferrara lancia l’allarme sui prezzi agricoli e presenta la Notte Gialla 2026, tra valorizzazione delle produzioni locali e difesa del reddito degli agricoltori
Potrebbe parlare ‘ferrarese’ la nuova legge sul pane. Accogliere sollecitazioni utili a licenziare in maniera definitiva e in tempi brevi la legge nazionale (169) sul pane, è stato infatti l’obiettivo dell’incontro tenutosi ieri e voluto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, come membro della Commissione Sanità, e dal collega Mino Taricco, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Senato, con le associazioni di categoria.
«Confronti come questo sono utili affinché la legge risponda alle esigenze delle imprese e dei consumatori», ha puntualizzato Taricco, che ne ha declinato i punti cardine in termini di formazione, prodotti e produzione, tutela della qualità, utilizzo di tecnologie sempre più spinte, filiera. E definizioni: ossia pane fresco, conservato, confezionato.
Unanime, da parte delle associazioni, la richiesta di trasparenza e semplicità. In ordine di intervento. Confartigianato: evitare che le sanzioni si trasformino in orpello burocratico. Mettere il consumatore nella condizione di scegliere anche in virtù della tracciabilità. Confesercenti: specificare la provenienza dei prodotti e incentivare l’utilizzo di quelli italiani, a cominciare dalle farine. Decidere cosa fare delle giacenze, dato che il pane non può essere venduto il giorno dopo. CNA: attenzione a non ampliare troppo le definizioni. Le regole devono essere precise, basilari, concise. Ascom: Immediatezza nell’interpretazione delle cosiddette etichette e nel ciclo produttivo, effettuato in sicurezza.
Entro dieci giorni (il 2 aprile, scade il termine per la presentazione degli emendamenti) le associazioni invieranno le loro sollecitazioni scritte alla Boldrini, che ha definito l’incontro fruttuoso «per giungere ad una sintesi che tenga conto di tutte le esigenze».
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