Ferrara provincia artigiana. Lo è un’impresa ogni quattro e un addetto ogni cinque
Ferrara è una delle province più artigiane d’Italia: lo conferma una ricerca realizzata dall’ufficio studi e ricerche della Cna Nazionale sulla base dei dati Istat
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La Regione Emilia-Romagna lavora alla deroga che consentirà alle imprese di mitilicoltura danneggiate dalle morie di calcolare gli indennizzi Feampa sulla produzione del 2023
Tra il 2026 e il 2028, il 74% delle medie imprese ferraresi e ravennati investirà in digitale e il 71% in green, ma tre imprese su quattro si scontrano con almeno un ostacolo nel portare avanti gli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità ambientale
Emergenza tra Goro e Porto Garibaldi. Confcooperative stima oltre 50 milioni di euro di danni, a rischio anche la produzione del prossimo anno
Una convocazione d'urgenza da parte dell'assessore Stefano Vita Finzi Zalman. Se l'auspica Manola Cavallaro, segretaria regionale della Fit Cisl Er dopo aver lanciato l'allarme sicurezza nell'area della stazione ferroviaria di Ferrara
Potrebbe parlare ‘ferrarese’ la nuova legge sul pane. Accogliere sollecitazioni utili a licenziare in maniera definitiva e in tempi brevi la legge nazionale (169) sul pane, è stato infatti l’obiettivo dell’incontro tenutosi ieri e voluto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, come membro della Commissione Sanità, e dal collega Mino Taricco, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura in Senato, con le associazioni di categoria.
«Confronti come questo sono utili affinché la legge risponda alle esigenze delle imprese e dei consumatori», ha puntualizzato Taricco, che ne ha declinato i punti cardine in termini di formazione, prodotti e produzione, tutela della qualità, utilizzo di tecnologie sempre più spinte, filiera. E definizioni: ossia pane fresco, conservato, confezionato.
Unanime, da parte delle associazioni, la richiesta di trasparenza e semplicità. In ordine di intervento. Confartigianato: evitare che le sanzioni si trasformino in orpello burocratico. Mettere il consumatore nella condizione di scegliere anche in virtù della tracciabilità. Confesercenti: specificare la provenienza dei prodotti e incentivare l’utilizzo di quelli italiani, a cominciare dalle farine. Decidere cosa fare delle giacenze, dato che il pane non può essere venduto il giorno dopo. CNA: attenzione a non ampliare troppo le definizioni. Le regole devono essere precise, basilari, concise. Ascom: Immediatezza nell’interpretazione delle cosiddette etichette e nel ciclo produttivo, effettuato in sicurezza.
Entro dieci giorni (il 2 aprile, scade il termine per la presentazione degli emendamenti) le associazioni invieranno le loro sollecitazioni scritte alla Boldrini, che ha definito l’incontro fruttuoso «per giungere ad una sintesi che tenga conto di tutte le esigenze».
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