Sab 16 Mar 2019 - 2102 visite
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La civica di Fusari cambia nome e svela il programma: tre emergenze e dieci progetti

La presentazione venerdì pomeriggio nella sede elettorale: "È un programma 'in progress' per farci conoscere meglio, ma continuiamo a svilupparlo". La lista cambia nome in 'Azione Civica'

di Martin Miraglia

“Per noi che stiamo costituendo questa lista civica era giunto il momento di fermarsi un attimo per mettere per iscritto il lavoro fatto finora”. È così che Roberta Fusari ha svelato il programma, almeno parziale e “in progress”, della sua civica — “che da questa sera diventa Azione Civica per Ferrara (da Ferrara Civica che era, ndr) perché involontariamente ci siamo trovati con lo stesso nome di un’altra forza ma facciamo cose diverse e volevamo chiarezza” — davanti a una quarantina di persone tra le quali risaltano gli esponenti di quel che resta in piedi del ‘polo civico’: Orsatti, Zamorani, Bova e gli esponenti di Mdp – Articolo 1.

“È da un po’ di tempo che ascoltiamo le persone e gli esperti e ci confrontiamo. La stesura del programma è ancora in corso, ma da questa bozza possiamo farci conoscere meglio, con l’obiettivo di continuare a lavorare in questo modo”, ha aggiunto Fusari nella sua sede elettorale di via Mazzini davanti a due pareti ricoperte di carta bianca sulle quali sono stati scritti i temi della campagna che verrà e che ha identificato tre “emergenze”, otto “settori prioritari”, dieci “grandi progetti per Ferrara” e una grande visione strategica che tramite il compimento dei punti precedenti punta a un nuovo brand per Ferrara che possa aspirare a diventare la “capitale verde d’Europa, della cultura e della partecipazione”.

Le tre emergenze si rifanno ai grandi temi dell’ambiente, del lavoro e della partecipazione. Possono essere affrontate “solo con una visione a lungo termine”, ovvero con la protezione “della salute e dell’ambiente in cui viviamo pensando ad azioni concrete per intervenire sulla qualità dell’aria pensando ad esempio alla sostenibilità ambientale o all’economia circolare”, oppure con il “cambiamento dell’intero sistema economico della città, perché il lavoro ci dà sicurezza e ci consente di trattenere i nostri giovani e farsi una vita”, o ancora con il “rimettere le persone al centro, dando loro strumenti per far sentire la propria opinione e partecipare alla vita attiva dell’amministrazione essendo incisivi, per non sentirsi abbandonati”.

Viste cosi le proposte “sembrano ricette facili da libro dei sogni”, ammette Fusari, però non è così: “Sono solamente esposte in modo sintetico, ma sono proposte che arrivano dopo un ragionamento che dà loro credibilità”.

E quindi, nelle proposte inserite nei settori prioritari, le risposte di Azione Civica sono diverse. La civica vuole ridurre le emissioni industriali e il traffico — ma niente blocco totale —, così come la produzione di rifiuti mentre ci si prende più cura del verde pubblico con un nuovo ‘Grande Parco Sud’ e “migliaia” di alberi in più. Allo stesso tempo c’è poi la volontà di attivare il ‘patto per il lavoro0, il supporto alle imprese esistenti per attrarre investimenti — con l’aiuto dei fondi europei da reperire con una ‘Centro Unico di Progettazione Europea’ — e il rafforzamento delle infrastrutture, cambiando poi gli orari dei servizi offerti dalla città per aiutare le famiglie e permettere quindi alle donne di lavorare senza trovarsi in difficoltà o costrette a una scelta in caso di gravidanza.

Seguono poi tra le proposte il consolidamento dei presidi sociali e culturali di quartiere così come dei servizi di assistenza sociale, il sostegno alla formazione continua — e creativa — oltre ai progetti di Ferrara Città Universitaria per “trattenere parte dei 22mila studenti che ogni anno studiano a Ferrara” e di Ferrara Città Creativa “per potenziare la produzione di cultura” con sgravi per le start-up e la promozione del turismo naturalistico, mentre per la zona Gad viene chiesto un più forte coordinamento con le forza dell’ordine per garantire l’efficacia dell’azione di controllo “ripristinando i carabinieri e i poliziotti di quartiere”.

Azione Civica infine svela anche i dieci progetti che ha in serbo per “la città del futuro”: il recupero dell’ex distilleeria di via Modena, la creazione di un parco urbano ‘gemello’ nella zona ex Aeroporto e collegato al Po di Primaro, il collegamento tra il Gad e il centro storico tramite la Darsena di San Paolo “anche con spiaggia urbana e piscine sull’acqua”, il rinnovamento e il recupero di stazione e caserma Pozzuolo del Friuli, un polo museale nel Quadrivio degli Angeli, il riuso degli immobili pubblici e privati nelle frazioni, un programma di qualità “degli spazi aperti pubblici nei quartieri periferici”, l’adeguamento del vecchio piano urbanistico e in un nuovo piano generale e una città inclusiva “senza barriere fisiche e culturali per cittadini e visitatori”.

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