Sab 16 Mar 2019 - 3178 visite
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Tensione tra manifestanti lungo la marcia per il clima

Balboni (FdI): "Ci hanno dato dei fascisti, strappando striscione e bandiere". La Digos: "Alterco verbale, nessuna identificazione"

Un “grave atto di teppismo politico della sinistra”. È in questi termini che Fratelli d’Italia ha connotato l’episodio che sarebbe avvenuto sullo scalone di piazzale Medaglie d’Oro in occasione della manifestazione Fridays for Future. Un corteo pacifista, che aveva come unico obiettivo il risveglio delle coscienze sull’emergenza del cambiamento climatico, che sarebbe stato macchiato da un atto di violenza da parte di alcuni partecipanti.

L’aggressione segnalata da Alessandro Balboni, consigliere comunale di FdI e presidente dell’associazione studentesca Azione Universitaria, non trova riscontri ufficiali dalla questura di Ferrara che derubrica l'”aggressione fisica” a un “alterco verbale” che ha richiesto l’intervento della Digos, non per identificare i giovani presenti ma per invitarli ad abbassare i toni.

A scatenare il tutto – “insulti, spinte, calci” per il gruppo di destra; “discussione” per la polizia di Stato – è stato lo striscione “Il domani appartiene a noi” e le bandiere esposte da una decina di giovani attivisti di destra. Materiale visto come una “provocazione” da altri ragazzi – “che gravitano attorno al centro sociale La Resistenza” aggiunge Balboni – che hanno partecipato alla marcia che, è bene ricordarlo, non accettava simboli di partito o loghi di alcun genere.

La denuncia è stata ripresa dal senatore Alberto Balboni che in un comunicato parla di “giovani di destra aggrediti da una banda di giovani di sinistra: i ragazzi di destra stavano manifestando insieme a tutti gli altri studenti per chiedere atti concreti in difesa dell’ambiente, quando sono stati aggrediti al grido di ‘fascisti, fascisti'”.

Un giovane di destra – sempre secondo quanto riportato dal senatore FdI e da suo figlio – “è stato colpito da un calcio al basso ventre e ad Alessandro è stata provocata una contusione alla mano nel tentativo, riuscito, di strappargli lo striscione che reggeva insieme ad altri del suo gruppo. La bandiera tricolore imbracciata da un altro ragazzo di destra – la cui vista, a quanto sembra, ha suscitato la reazione rabbiosa degli aggressori – è stata strappata, come del resto lo stesso striscione”.

Balboni senior ringrazia poi i giovani di destra “che non hanno reagito, dimostrando una maturità encomiabile”; il candidato sindaco Alan Fabbri “per l’immediata solidarietà espressa a mio figlio Alessandro e agli altri giovani” e le forze dell’ordine che “sono intervenute prontamente per identificare gli aggressori”.

La nota stampa si chiude con l’annuncio che “sporgeremo denuncia, affinché questo gesto vile non rimanga impunito” e con l’invito  che “questo grave atto di teppismo politico venga condannato con fermezza da tutti i candidati, specialmente da Aldo Modonesi, e non soltanto dal candidato del centrodestra: Ferrara è da sempre una città tollerante e civile, non può esserci spazio per chi ricorre alla violenza per mettere a tacere chi la pensa diversamente”.

La ricostruzione fornita dalla Digos sottodimensiona  decisamente l’episodio: alla polizia risulta un “diverbio verbale tra persone che non la pensano allo stesso modo, scaturito dall’esposizione di uno striscione con il logo riconoscibile di un’associazione studentesca” ma la discussione non sarebbe arrivata alle mani, tanto che non sarebbe stata richiesta l’esibizione dei documenti d’identità. “Non ci risultano procedure di identificazione – è il messaggio della questura – ma la vicenda è in corso di approfondimento attraverso la visione delle riprese effettuate dalle telecamere della polizia scientifica”.

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