Mar 12 Mar 2019 - 455 visite
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Patrioti italiani e camerunesi

Giorgia Meloni, leader della destra storica, viene a Ferrara per chiedere più sicurezza in zona Gad e dà solidarietà ai Camerunensi che, contestualmente, stavano manifestando contro il loro sanguinario dittatore Paul Biya. Il partito in Italia che si definisce patriottico e sovranista per eccellenza fianco a fianco con i patrioti del Camerun. Roba da psicoanalisi per la sinistra dell’accoglienza senza limiti, delle Ong e dell’associazionismo solidale. Viene in mente il famosissimo ‘Urlo di Much’ in cui l’artista norvegese ha rappresentato il sentimento del terrore. Icona di una sinistra forse terrorizzata piuttosto dalla prospettiva – per la prima volta concreta – di perdere il potere. Eppure, non vi sono contraddizioni, nessuna incoerenza, patrioti italiani e patrioti camerunensi che manifestano per la terra che amano, ovviamente nelle ben diverse situazioni dei due paesi. Accomunati dalla lotta ad una globalizzazione selvaggia e forzata che porta più conflittualità che pace, più danni che benefici. Spinta da quelle multinazionali che vedono nuove opportunità di sfruttamento e dai neocolonialismi, come quello francese, che mira al controllo economico degli stati africani con la CFA (ex Franco delle Colonie Francesi d’Africa – ora acronimo di Comunità Finanziaria Africana). Dalla colonizzazione con i carri armati a quella con la finanza, cambiano i tempi ma non gli scopi. Così, mentre si aprono nuove prospettive di espansione per la mafia nigeriana a casa nostra, stati africani con miniere d’oro e di Uranio versano nella più totale povertà e disperazione. Cos’altro può meglio rappresentare una simile realtà, se non l’Urlo di Munch.

Mauro Malaguti
Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia

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