All’Ariosto col coltello. Voleva ferire a caso e togliersi la vita
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Nessun movente specifico nell'azione del giovane arrestato dopo l'agguato nei bagni dell'istituto. Da tempo soffre di problemi psichiatrici acuiti dopo la pandemia
Una relazione da film dell'orrore. Un anno e mezzo di convivenza in cui lui, non solo l'avrebbe riempita di minacce e botte, ma l'avrebbe anche violentata sessualmente, spesso e volentieri perché 'annebbiato' dall'abuso di alcolici e di sostanze stupefacenti
Cinque anni e due mesi di carcere. Arriva un'altra condanna in primo grado per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina già condannato per tentata estorsione ai danni di un ristoratore ferrarese
Restano critiche, ma al momento stabili, le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato da mercoledì 30 settembre nel reparto di terapia intensiva del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Il nuovo bollettino è stato diffuso dall’ospedale
Una colluttazione nei bagni del liceo Ariosto di Ferrara è culminata con il ferimento di uno studente di 15 anni con un coltello. È quanto accaduto nella mattinata di mercoledì 30 settembre all'interno dell'istituto ferrarese di via Arianuova.
Risultava intestatario di ben 101 veicoli il 42enne ferrarese G.D. che è stato denunciato con altre 25 persone in quanto ritenuto a capo di un sodalizio criminoso.
L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri di Quistello (Mantova) e tutte le 26 persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara per i reati di associazione a delinquere e falso ideologico in atto pubblico per induzione. Secondo quanto accertato dai militari il ferrarese era riuscito in pochi mesi a farsi intestare 101 veicoli (inducendo in errore alcuni pubblici ufficiali che hanno rilasciato i documenti) che poi cedeva a persone di etnia rom delle province limitrofe dediti alla commissione di reati o comunque privi dei requisiti psicofisici per mettersi alla guida.
Lo stesso G.D. nel mese di ottobre, a chiusura di una prima tranche di indagini, era stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri che avevano chiesto anche la radiazione d’ufficio di 50 veicoli per intestazione fittizia. Ma il ferrarese ha proseguito la propria attività illecita e a febbraio, nel corso di un ulteriore controllo, è stato individuatio l’acquisto di altri 51 veicoli, tutti ceduti in uso a cittadini rom gravati da precedenti.
Le indagini dei carabinieri di Quistello stanno ora proseguendo per accertare le esatte generalità dei soggetti che hanno effettivamente in uso i veicoli in diverse località italiane per procedere alla cancellazione dei mezzi dai pubblici registri automobilistici. Chiesto inoltre l’emissione di un decreto di blocco anagrafico del codice fiscale del ferrarese per evitare che possa proseguire l’attività illecita.
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