Spal
19 Febbraio 2019
Parliamo di Var, ma prendersela con l'arbitro non serve. Meglio pensare a come contrastare un’antisportività che nel calcio sembra oggi una nota di merito

A proposito di Spal-Fiorentina

Federico Chiesa, protagonista dell'episodio deciso dal Var (foto di Alessandro Castaldi)
di Redazione | 2 min

Leggi anche

Big Town. Di Gaetano condannati a 28 anni

La Corte d'Assise del tribunale di Ferrara ha condannato a 28 anni - in primo grado - Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano, finiti a processo per l'omicidio volontario aggravato del 42enne Davide Buzzi, avvenuto all'interno del locale Big Town di via Bologna durante la nottata del 1º settembre 2023, e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini

Big Town, Di Gaetano: “Scusate ancora”. Il padre di Buzzi: “Nessun perdono”

"Non volevo nel modo più assoluto uccidere". Lo aveva detto un anno fa a gennaio, lo ha ribadito mercoledì (4 marzo) a poche ore dalla sentenza che lo ha condannato in primo a grado a 28 anni per la 'mattanza' del bar Big Town. Ha parlato di "scuse con dolore sincero" e ha detto di essere "molto rammaricato" e "mortificato" Vito Mauro Di Gaetano

Mazza-gol, l’Ars et Labor in dieci batte il Russi

L'Ars et Labor vince 1 a 0 contro il Russi, grazie alla rete in avvio di Mazza. Il gol che segna le sorti dell'incontro arriva al 16', pochi minuti prima dell'espulsione di Giacomel che costringe i biancazzurri a giocare in inferiorità numerica per circa un tempo e mezzo

Federico Chiesa, protagonista dell'episodio deciso dal Var (foto di Alessandro Castaldi)

Federico Chiesa, protagonista dell’episodio deciso dal Var (foto di Alessandro Castaldi)

di Arnaldo Ninfali

Ci risiamo: ancora una volta il Var ha fatto l’occhiolino alla Fiorentina e a farne le spese, questa volta, è toccato alla Spal.

Il clamoroso precedente risale alla partita Fiorentina–Roma del 3 novembre 2018, quando il viola Simeone cadde in area avversaria, ma a nessuno lì attorno passò per la testa che avesse subito fallo. Solo al Var venne un sospetto e, dopo un esame accurato dell’azione incriminata, se ne convinse e il rigore che seguì portò in vantaggio i viola. Così ora, in merito a quell’episodio, gli unici ad avere delle certezze sono i tifosi fiorentini e quelli romanisti, i primi sicuri della legittimità del penalty, i secondi dell’esatto contrario. Per il resto è nebbia fitta e si comprende solo che il Var mostra difetti sui quali bisognerebbe intervenire. Tanto più che domenica al Mazza è accaduto anche di peggio: il vantaggio della Spal annullato e trasformato in vantaggio per la Fiorentina, per un ipotetico fallo su Chiesa che nessuno aveva rilevato, giocatori viola compresi. Un fatto inedito che fa molto pensare sulla pericolosa deriva a cui sta andando incontro lo sport più bello del mondo.

Alla luce dei fatti, prendersela con l’arbitro e i responsabili del diabolico marchingegno non ha senso, dato che hanno applicato il regolamento. L’unico loro torto è stato di abboccare all’inganno di Federico Chiesa, trasformatosi in un missile terra-aria solo per un lieve contatto con la punta di un piede di Felipe.

Il problema quindi sta nello stabilire la volontarietà o meno della caduta in area avversaria e, a questo scopo, sarebbe necessario convincere gli attaccanti, come il suddetto Chiesa, che ricorrere alla simulazione non è conveniente. Se ad esempio si rendesse obbligatorio il ricorso al Var ogni volta che uno cade nell’area avversaria e, qualora la simulazione risultasse evidente, il cartellino rosso ne fosse la logica conseguenza, forse i ruzzoloni in area sarebbero meno frequenti e le decisioni arbitrali farebbero meno discutere. Naturalmente, qualora l’interessato dichiarasse di essere caduto accidentalmente, non si renderebbe necessario il giudizio del Var.

Questo sarebbe anche un modo per contrastare un’antisportività che nel calcio sembra oggi una nota di merito, a giudicare dall’indulgenza con cui i telecronisti trattano il fallo tattico: “è stato costretto al fallo”, dicono per sottolineare la scaltrezza di chi lo commette.

Ben venga, dunque la tecnologia del Var nel calcio di oggi, ma che svolga anche una funzione dissuasiva dell’antisportività, assieme a quella di segnalazione e sanzione delle irregolarità nelle azioni di gioco.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com