Mer 20 Feb 2019 - 1728 visite
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Da Vogue a Ferrara, Hamish Bowles rapito da “Boldini e la moda”

Il giornalista inglese, considerato una icona di stile internazionale, in visita al Diamanti per una raffinata recensione

“Giovanni Boldini. Pittore dell’eleganza”. È il titolo emblematico che il magazine “Vogue” dedicò al maestro ferrarese in occasione della prima retrospettiva allestita a Parigi pochi mesi dopo la sua scomparsa, nel 1931. È passato quasi un secolo, ma il magnetismo dei ritratti di Boldini cattura lo sguardo, e il cuore, oggi come allora. E lo fa a palazzo dei Diamanti che ospita, dal 16 febbraio al 2 giugno, la mostra del momento: Boldini e la moda.

Chissà se anche Hamish Bowles, International Editor at Large per Vogue America, intitolerà così la recensione che uscirà sulla rivista patinata, da sempre punto di riferimento nel mondo del fashion styling. Il giornalista inglese – considerato una vera e propria autorità e icona di stile internazionale – non si è lasciato sfuggire l’occasione, complici le sfilate d’alta moda a Milano, di una visita alla raffinata esposizione.

Da un influencer a un altro, insomma. Hamish Bowles si è ritrovato oggi, martedì 19 febbraio, a percorrere le sale del Diamanti come se fosse di fronte ad una vera e propria sfilata di moda, tra le teche che espongono le creazioni di John Redfern, Maison Laferrière, House of Worth, Brass & Pike, le Sorelle Callot, Mariano Fortuny e Christian Dior, solo per citarne alcuni.

E in effetti una mostra così, su Boldini, non è mai stata realizzata prima d’ora: un fil rouge strettissimo che lega la produzione pittorica del grande maestro ferrarese della Belle Époque ai grandi couturier francesi del periodo, in un inedito rapporto di scambio reciproco. Non quindi solo un pittore di raffinatissima tecnica ed enorme successo, ma un vero e proprio influencer ante litteram, che a colpi di pennello ha detto la sua nel formarsi dell’alta moda parigina tra Otto e Novecento.

E, come anticipato, dal 1931 ad oggi il magnetismo emanato dalle opere del grande pittore ferrarese non ha perso smalto verso il mondo dell’alta moda, richiamandone intatta l’attenzione e la curiosità verso il fascino che pervade i ritratti presenti in mostra e gli abiti strepitosi ad essi affiancati.

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