Mer 20 Feb 2019 - 1543 visite
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Spal, le scuse di Mattioli non bastano per Chiesa

Da Firenze chiedono un gesto pubblico del numero uno spallino, sennò si andrà per vie legali. Parla Frey: "Federico non è un ladro"

di Davide Soattin

Chi credeva che le recenti scuse di Mattioli – con tanto di telefonata in privato e lontano dal clamore mediatico al presidente esecutivo Cognini – fossero la definitiva pietra tombale da porgere sulla spinosa diatriba con Chiesa e la Fiorentina, di gran lunga sbagliava.

O meglio, non aveva ancora fatto i conti con le modalità di ‘mea culpa’ poco gradite al calciatore e alla sua famiglia, che avrebbero preferito scuse pubbliche e interpretato la ‘segretezza’ del numero uno spallino come un’ulteriore provocazione.

A questo proposito infatti, secondo quanto riportato dalle pagine della Gazzetta dello Sport, il padre e procuratore Enrico avrebbe deciso di prendersi qualche giorno di tempo per analizzare il da farsi – senza escludere le vie legali nei confronti del primo tifoso biancazzurro – in modo tale che episodi del genere, lesivi alla figura da professionista del figlio, non si ripetano più in futuro.

Come se non bastasse, a difesa dell’attaccante dei toscani, è sceso in campo anche Sebastian Frey che, nelle ultime ore, attraverso il proprio profilo Instagram, ha ritenuto poco condivisibili le recenti accuse al gioiellino della Viola, lanciando un monito finale agli addetti ai lavori.

“Mi sento di scrivere per prendere le difese di Federico Chiesa, dopo i continui attacchi pesanti nei suoi confronti… penso che per il giudizio sportivo lascio a chi di dovere analizzare le prestazioni sul campo (considerando il padre con la carriera gloriosa che ha con cui si confronta sicuramente per migliorare)”.

“Quello che non accetto è sentire che è un maleducato, simulatore e ladro – ha poi concluso l’ex portiere dei gigliati -. Questo ragazzo probabilmente sarà il futuro della nazionale italiana, e il presente della Fiorentina e del calcio italiano!!!!! Per il bene della Serie A e non solo questi ragazzi vanno tutelati e protetti”.

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