Fiera Bis. La difesa di Grandis chiede il non luogo a procedere
La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis
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(foto dalla pagina Facebook di Nicola Lodi)
Sono state ore di altissima tensione quelle della notte di sabato ai piedi del Grattacielo, dove un gruppo composto da qualche decina di stranieri ha rovesciato bidoni e cassonetti per strada e affrontato in maniera minacciosa le forze dell’ordine intervenute. Il fattore scatenante pare essere stato il diffondersi incontrollato della falsa notizia della morte di un uomo nigeriano a seguito dell’investimento da parte di una pattuglia dei Carabinieri.
Quel che era accaduto nella realtà è che poco dopo le 20, cercando di sottrarsi a un controllo di una pattuglia del Radiomobile in viale Po, un nigeriano di 28 anni è stato investito da una Dacia Sandero. L’uomo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, dove è rimasto ricoverato per mezza giornata con vari traumi ma, a testimonianza che non fosse grave, è stato dimesso domenica con 18 giorni di prognosi. In compenso è stato denunciato per spaccio, essendogli stati trovati addosso 8 grammi di stupefacente.
Chi ha assistito alla scena lo deve aver raccontato ad altri e nel passaparola la notizia si è decisamente trasformata, generando una rabbia sfociata in un principio di rivolta, con cassonetti abbattuti, spazzatura sparsa per strada e nei giardini del Grattacielo. Gli stranieri coinvolti, in grande prevalenza nigeriani, sono stati circa 40-50, forse anche di più.
Il gruppo di ‘rivoltosi’ si è compattato attaccando verbalmente carabinieri, poliziotti, agenti della municipale, finanzieri e militari dell’Esercito, senza andare oltre anche grazie al sangue freddo degli operatori. Non risultato attacchi fisici contro le forze dell’ordine.
Solo in tarda nottata, verso la mezzanotte, è tornata la calma, con l’intervento di un mediatore culturale che ha spiegato agli stranieri come stessero davvero le cose.
La notizia dei disordini è arrivata anche alle orecchie del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha condiviso su Facebook un video girato da Nicola Lodi – che invita l’assessore Aldo Modonesi a “chiedere scusa, dimettersi e andare a casa” -, commentando: “Video pazzesco, roba da matti! Notte di guerriglia a Ferrara: banda di nigeriani hanno rovesciato cassonetti, creato disordini, minacciato e accerchiato i Carabinieri. Grazie alle Forze dell’Ordine per la professionalità dimostrata, che ha evitato il peggio. Sarò presto in città per mettere un po’ di cose a posto”.
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