Cronaca
11 Febbraio 2019

Processo Carife. Azzerati a colloquio con i pubblici ministeri

di Daniele Oppo | 1 min

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Fissava appuntamenti online e poi li derubava, altra condanna per l’adescatrice seriale

Il copione era sempre lo stesso. Li contattava online, fissava un incontro per un rapporto sessuale e, durante il primo appuntamento, li derubava. Per questo, dopo la condanna a un anno e sei mesi arrivata lo scorso febbraio, ieri mattina - lunedì 22 settembre - il gup Sandra Lepore del tribunale di Ferrara ha inflitto altri due anni e quattro mesi di carcere in abbreviato a una 21enne di nazionalità rumena,

Prima della sentenza sul processo per il crac della Carife causato – secondo l’accusa – dalle operazioni per l’aumento di capitale da 150 milioni del 2011, i risparmiatori azzerati si sono intrattenuti a colloquio con i pm Stefano Longhi e Barbara Cavallo.

Le rappresentanti Katia Furegatti e Milena Zaggia non hanno mancato di esprimere le loro perplessità e le paure sulle soluzioni politiche adottate finora e sui ritardi, nonostante le promesse. «Dopo questi tre anni e mezzo, le uniche vittime siamo noi. Ci sentiamo traditi da questo Stato non ci ha tutelato – ha spiegato Furegatti -. Non vogliamo capri espiatori, vogliamo giustizia». Non mancano critiche velate al governo Di Maio-Salvinio: «I decreti attuativi non arrivano, noi cisentiamo presi in giro ancora una volta».

I pm, al termine, sono stati ringraziati per il lavoro svolto fin qui.

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