Sab 9 Feb 2019 - 289 visite
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Il Kleb Basket atteso dalla prova del nove contro Imola

Il vice coach Carretto: "Guardare la classifica è ancora preoccupante, dobbiamo essere bravi a restare attaccati alle partite"

di Simone Pesci

Rivitalizzato dall’exploit di Cagliari, il Kleb Basket è già focalizzato sull’ostacolo Imola, che domenica alle 18 verrà a Ferrara per far visita alla truppa allenata da Spiro Leka. Fantoni e compagni saranno chiamati ad una vera e propria del nove, che verificherà a che punto è la guarigione della squadra presieduta da D’Auria.

Ma se “il morale si sta riprendendo”, altrettanto non si può dire di un roster che rischia di dover fare di necessità virtù, come spiega il vice coach degli estensi Marco Carretto, a 48 ore dalla sfida: “Da Montegranaro Ganeto non ha ancora fatto allenamenti agonistici e lo valutiamo di giorno in giorno. La stessa cosa vale per Liberati da Cagliari e sarà in forse fino all’ultimo, mentre è stato risolto un problemino alla caviglia accusato da Panni. Barbon sta recuperando la condizione”.

E’ innegabile che la Bondi stia decisamente meglio rispetto a una settimana fa sotto l’aspetto della fiducia, ma Carretto frena: “Dobbiamo essere bravi, nel momento di difficoltà, a guardare ogni piccolo successo. Guardare la classifica adesso è ancora preoccupante, è importante che tentiamo di restare attaccati alle partite ogni quarto, stiamo ancora uscendo dalla convalescenza e non bisogna credere che il traguardo sia troppo vicino”.

Il pericolo imolese, aggiunge il tecnico, è su qualsiasi tavola del parquet, perchè i biancorossi sono una compagine che “riesce ad andare a espugnare anche i campi delle squadre di vertice e si sta confermando una squadra ad altri livelli”. Per chiudere il cerchio, va aggiunto che “da inizio anno sono uno dei migliori attacchi, fanno correre tanto la palla e sono giocatori intelligenti”.

Per fermare gli uomini di coach Di Paoloantonio servirà un Kleb capace di azzannare la partita: “Per riuscire – analizza Carretto – a togliergli qualche canestro in più, la chiave sarà togliergli tempo per le scelte alzando i ritmi difensivi, cercando di portarli a qualche lettura in tempi più rapidi. Così abbiamo la possibilità di giocare in una condizione a loro non troppo favorevole”. 

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