Si addormenta con la pentola sul fuoco, scatta l’allarme in via Oroboni
Una pentola dimenticata sul fornello, il fumo che comincia a uscire dall'appartamento e la richiesta di aiuto dal balcone. Attimi di apprensione nella tarda serata di ieri
Una pentola dimenticata sul fornello, il fumo che comincia a uscire dall'appartamento e la richiesta di aiuto dal balcone. Attimi di apprensione nella tarda serata di ieri
Una donna di 31 anni è rimasta gravemente ferita in seguito a un incidente stradale avvenuto poco dopo le 11 di oggi a Torre Fossa, lungo via Bassa, all'incrocio con via Quercia
Muore all'età di 56 anni, nella mattinata del 5 agosto, mentre si trovava al lavoro alla stazione ecologica di via Aldo Ferraresi, a Ferrara
Incidente senza conseguenze per le persone, ma con disagi alla circolazione nel pomeriggio di mercoledì lungo la Superstrada Ferrara-Mare. Poco dopo le 15, nel tratto in direzione Ferrara successivo all’uscita per Cona, si sono scontrati un’automobile e un camion
Nella giornata di lunedì si sono aperte le porte del carcere per un 45enne che, nonostante la misura cautelare del divieto di dimora a Ferrara, stava continuando a frequentare la città

Foto di Sergio D’Afflitto|CC BY SA 3.0
Nell’ottobre 2010 venne condannato in primo grado dal tribunale di Rovigo a tre anni e due mesi per non aver impedito i furti di sabbia lungo il Po. A Mestre, in appello, nel 2016, la pena venne decurtata a 1 anno. Ora la Cassazione lo scagiona completamente “perché il fatto non sussiste”.
Si chiude così il travaglio giudiziario durato nove anni di Eugenio Padricelli, 57 anni, tecnico dell’Aipo (l’Agenzia interregionale per il Po) di Rovigo. Un travaglio iniziato ancor prima, nel 2006, quando la guardia di finanza di Mantova scoprì una serie di furti di sabbia ed effettuò una perquisizione su un’imbarcazione ormeggiata davanti a un pontile di Ficarolo.
Da quella operazione scaturirono tre mandati di cattura per altrettante persone, due di Felonica e uno di Salara, che avevano trovato il modo di aggirare il controllo del rilevatore satellitare sistemato a bordo e che poteva monitorare tutti gli spostamenti sul fiume.
Secondo la ricostruzione dei finanzieri, i tre erano in grado do scavare la sabbia del fondale senza che il rilevatore Gps segnalasse alcuno spostamento.
I tre patteggiarono per il furto di 5mila metri cubi di sabbia, mentre Padricelli venne indagato per omesso controllo. Il suo avvocato, Alberto Bova, ha sempre sostenuto che l’imputato non fosse in grado di controllare il regolare ormeggio e la Cassazione ha confermato la tesi.
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